Vuoi le news di Yahoo! Entertainment sul tuo cellulare? Clicca qui
"Come è noto, i dentisti sono secondi per impopolarità solo agli agenti delle tasse. Il coraggio di fare un film incentrato su deformazioni dentarie e su continui interventi nell'area gengivale è certamente notevole. Se poi si aggiunge che Gabriele Salvatores ha concepito "Denti" come un film sperimentale, coadiuvato in questo dall'ottimo lavoro di Italo Petriccione (fotografia) e di Massimo Fiocchi (montaggio), possiamo concludere che Salvatores è fino a questo momento il regista che ha osato di più tra coloro che si sono presentati al concorso di Venezia 57 con un consistente curriculum alle spalle." (Stefano Della Casa, ' Film Tv', 03/09/2000)
"Difficile definire quella di 'Denti' un'avventura di tutto riposo e metà degli spettatori si coprivano gli occhi durante le scene dentistiche. Se tuttavia il cuore profondo di questo film è più fragile e meno denso della sua visionaria cornice, se il rapporto sentimentale di Antonio e Mara non ha un attimo di normalità che ci costringa a credergli, e la matrice letteraria è troppo percepibile, bisogna riconoscere a Salvatores il suo coraggio nello sperimentare, tentare nuove strade, trapiantare le piccole storie italiane in una cornice visionaria di ben maggiore ambientazione". (Irene Bignardi, 'la Repubblica', 3 settembre 2000)
"Un noir dell'inconscio che ci porta fino alla mutazione del corpo. Anche qui, come in 'Sesto senso' e 'American Beauty' si annunciano fantasmi e legami tra vivi e scomparsi. Un cast da commedia all'italiana per arrivare a Cronenberg. Biomeccanico". ('Panorama', 24 agosto 2000)
Copyright © Cinematografo 2006.
Copyright © Cinematografo 2008.