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E' certamente un film che riflette le tematiche degli anni in cui è stato girato, la questione operaia e quella relativa all'immigrazione dei meridionali nel
Nord del Paese. L'aspetto che secondo me rende questo film grande, per non dire grandissimo è l'intrecciarsi dei due temi. I personagg , infatti, sono "multidimensionali", racchiudono in loro le molteplici contraddizioni di un processo di sviluppo, vedera la scena dei palazzi di una qualunque periferia inurbata, che scorrono silenziosi davanti alla telecamera, drogato e senza regole. La questione operaia emerge in tutta la sua complessità a confutazione di una certa retorica eccessvamente semplicistica. . Gli operai della grande fabbrica non erano e non sono tutti uguali. Certamente vivendo la medesima realtà, e turttavia "costruendola" ed interpretandola in maniere del tutto diversa per non dire opposta. In questo senso, pur all'interno di un certo schematismo, le culture di provenienza, emergono come fattori problematici all'incontro e allo scambio simbolico; la diversità dei codici interpretativi di cui i personaggi sono portatori.è la variabile determinante del racconto che assume volutamente i tratti popolari a dimostrazione dell'intento, certamente condivisibile, di non fare del semplice sociologismo, ma al contrario di consegnare uno spaccato non semplicistico e fedele della nostra realtà La nostra contemporaneità rende il film sempre attuale e giovane e dimostra come una anche solo una fertile intuizione possa essere utile all'incontro tra culture di cui oggi sembra esserci imprescindibile necessità . Consiglierei a tutti al visione del film e anche ai miei conterranei, io scrivo da Catania, speso dimostratisi troppo indulgenti a messaqggi di stampo anti inclusivista che anche da questa terra vengono.
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