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"Ancora un piccolo, fiero, film italiano sull'eterno dramma d'amore tra arte, vita, teatro e cinema dopo 'L'ultimo Pulcinella' di Scaparro. 'Dall'altra parte del mare' di Jean Sarto (nome d'arte di Gianluca Sartoretto, anche distributore e produttore con la Caro Film) mescola i linguaggi, crea contrasti troppo teatrali (sembra che Abele e Clara recitino il loro conflitto) e si lascia andare a qualche datato vezzo metacinematografico quando fa discutere gli attori del film sul film. Ma c'e personalita." (Francesco Alò, Il Messaggero', 3 aprile 2009) "Il film e di estremo interesse ideologico-tematico-cinefiliaco e giustamente non risolve l'enigma tra neutralita ed emozione: Galatea Ranzi (sensibile interprete ronconiana) pensa che si possa raccontare il Male, come in teatro ha fatto Ottavia Piccolo. Un confronto di testa tra mezzi d'espressione-comunicazione che sollecita un momento pilotato di riflessione nel finale open in cui il grigio uccide lo spasmo morale di un teatro che ha perso il diktat epico, ma cerca altrove, tra la Risiera e Basaglia." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 3 aprile 2009)
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