Ne Il Principe Caspian, la seconda parte della versione sul grande schermo delle classiche novelle di CS Lewis, i quattro bambini Pevensie si ritrovano a Narnia, ma questa volta la magica terra è completamente diversa da quella visitata al termine de Il leone, la strega e l’armadio. I misteriosi Telmarini, guidati dal sinistro Lord Miraz, governano ora Narnia e le creature mitiche e gli animali parlanti che prima abitavano la terra, un tempo pacifica, si sono dovuti dare alla macchia. Per contrapporre gli attori britannici che recitano la parte dei Pevensie ai nuovi governanti di Narnia, il regista Adamson ha deciso di dare un ‘tono mediterraneo’ ai Telmarini, arruolando attori di origine spagnola, italiana e messicana per alcuni dei principali ruoli del film. Lord Miraz è interpretato dal noto attore italiano Sergio Castellitto, mentre Pierfrancesco Favino interpreta la parte del Generale Glozelle, il leader del formidabile esercito dei Telmarini. Sergio Castellitto ha vinto tre premi Donatello, l’equivalente italiano degli Academy Awards, l’ultimo nel 2004 come migliore attore nella pellicola Non ti muovere. Recentemente ha partecipato al film francese Paris, je t’aime. Pierfrancesco Favino ha vinto il premio Donatello per la sua interpretazione nel film Romanzo Criminale e ha recitato la parte di Cristoforo Colombo nel successo internazionale Una notte al museo.
INTERVISTA CON SERGIO CASTELLITTO (LORD MIRAZ) E PIERFRANCESCO FAVINO (GENERALE GLOZELLE)
D: Sergio, tu hai recitato in moltissimi film, ma cosa ti ha colpito in particolare de Il Principe Caspian?
SC: Sì, ho fatto molti film, ma questa è la prima volta che recito la parte del ‘cattivo’ ed è stata quindi un’esperienza del tutto nuova per me. È stato interessante interpretare un personaggio cattivo non stereotipato. Ammiro molto Andrew Adamson, il regista, perché ha prestato molta attenzione al rapporto psicologico fra i personaggi. E poiché è inoltre un grande film d’azione, la mia recitazione è dovuta essere atletica e psicologica allo stesso tempo, un altro aspetto inedito per me.
D: Le cronache di Narnia è una serie di libri molto popolare e di successo. Conoscevi i libri prima di essere chiamato per questo ruolo?
PF: Non credo che in Italia i libri siano conosciuti come negli Stati Uniti o in Gran Bretagna. È stato il film Il leone, la strega e l’armadio che li ha portati all’attenzione del grande pubblico.
SC: Per me è diverso, perché ho due bambini e loro conoscevano bene Il leone, la strega e l’armadio. Erano dei grandi fan e quando ho detto loro che avrei recitato la parte del principe ne sono stati entusiasti.
D: Il soggetto de Il Principe Caspian è ovviamente stato scritto in inglese. Lo hai fatto tradurre in italiano per poter capire meglio la storia?
SC: Sì, lo abbiamo fatto tradurre, ma non solo per la storia. Era molto importante per me capire il significato psicologico alla base del dramma e le parole della parte che avrei dovuto recitare. Abbiamo anche studiato gli accenti perché Andrew Adamson voleva una sorta di accento mediterraneo generalizzato per i Telmarini, un misto di spagnolo, italiano, greco, nordafricano e francese, cosa che non mi ha creato alcuna difficoltà.
D: Il leone, la strega e l’armadio ha riscosso molto successo e Il Principe Caspian sarà ancora più imponente. Fare parte di tutto questo ti ha messo sotto pressione?
PF: Sì, certo. La pressione è stata immensa ed è difficile paragonare un film come Il Principe Caspian a una pellicola europea o italiana. È stata un’esperienza unica ed eravano tutti consapevoli dell'imponenza e importanza del film. D’altra parte, non avevamo alcun controllo sulla produzione e quindi ho cercato di non pensarci, fare del mio meglio e divertirmi. La prima cosa che mi ha colpito è stato vedere tutti gli attori in costume e gli enormi set all’inizio della produzione. A un certo punto, mi sono trovato in mezzo a cento comparse, mi sono guardato intorno e ho pensato: “Sono a Narnia!”
SC: Lavorare con tutti questi attori di nazionalità diverse mi ha davvero interessato. C’erano italiani, spagnoli, messicani, francesi, inglesi, americani, e così via. Era una sorta di incrocio fra un campo di zingari e Babele.
D: Lavorare con Andrew Adamson è stato diverso dal lavorare con un regista italiano?
SC: Ritengo che un buon regista sia un buon regista, indipendentemente dalla nazionalità. È stato un grande onore per me essere scelto da Andrew per questa parte e che mi abbia dato questa opportunità. Ha tante fantastiche qualità, sia personali che come regista. Spero di lavorare con altri registi come lui in futuro.
PF: Prima de Il Principe Caspian,ho lavorato in altri due grandi film americani, ma per me questa è stata la migliore esperienza in assoluto. Andrew è molto rilassato e allo stesso tempo in grado di controllare ogni minimo dettaglio: sapeva esattamente cosa voleva, ma era sempre disposto a prendere in considerazione le opinioni degli altri, ringraziando tutti per il loro contributo. Incredibile!
D: Sergio, tanti attori che recitano la parte del ‘cattivo’ dicono che sia importante non giudicare il proprio personaggio, ma cercare di comprendere le ragioni alla base del loro comportamento. Ti sei avvicinato così alla figura di Lord Miraz?
SC: Sì, assolutamente. A volte mi sembrava di essere l’avvocato di Lord Miraz! Sì, è un assassino che ha ucciso suo fratello, come il principe Claudio nell’Amleto, ma ama anche la sua famiglia e pensava che fosse suo diritto diventare re e passare il regno a suo figlio. È anche un soldato, un buon soldato, non un codardo, e alla fine accetta la lotta e cerca di vincere. Insomma, fa quello che ritiene sia giusto.
Maggiori informazioni su "LE CRONACHE DI NARNIA: IL PRINCIPE CASPIAN"…
Data di uscita prevista: 14 Agosto 2008 Regia: Andrew Adamson Cast: Georgie Henley, Skandar Keynes, William Moseley, Anna Popplewell, Peter Dinklage, Warwick Davis, Sergio Castellitto, Pierfrancesco Favino