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Copyright © Cinematografo 2009.
"Soggetto letterario (il romanzo omonimo di Peter Cameron, in italiano 'Quella sera dorata', Adelphi), personaggi eleganti, cast impeccabile, ambientazione fastosa, dialoghi cesellati. E un languore di fondo da "cinema del nonno", ma con tutti gli ingredienti e i sentimenti al posto giusto. (...) Trattandosi di un film in costume, benche contemporaneo, le donne si chiamano Arden e Deirdre. E tutto luci, abiti, arredi, dialoghi, sguardi, sottintesi e impeccabile, squisito, un poco affettato. Secondo il gusto da antiquario di Ivory. O forse e la spasmodica ricerca di un passato (un'identita) che oggi sembra ormai monopolio dei registi americani. Dopo molti incidenti e quiproquo, comunque, ognuno affronta e scioglie i suoi nodi interiori, la verita si impone (verita dei sentimenti, non dei fatti), l'amore trionfa, il buon gusto pure. Dopotutto, perche no?" (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 17 ottobre 2009) "Anche il film di Ivory, 'The City of Your Final Destination', parla di liberta, ma quella più psicologica che lega i protagonisti al loro passato e a persone che a volte assomigliano a vampiri. Lo scopre sulla propria pelle un giovane universitario americano (Omar Metwally) finito in un'isolata fazenda dell'Uruguay per avere dagli eredi di uno scrittore morto suicida la liberatoria sulla sua biografia. Si trovera a lottare con un nodo di vipere quasi inestricabile, compresa l'ingombrante presenta di una fidanzata decisionista: un quadro che Ivory racconta con ironia e sapienza (e attori superlativi: Anthony Hopkins, Laura Linney, Charlotte Gainsbourg, Alexandra Maria Lara) coinvolgendo lo spettatore nella lotta che tutti fanno per conquistare il diritto ad agire (e magari sbagliare) con le proprie forze." (Paolo Mereghetti, 'Corriere della Sera', 17 ottobre 2009)
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