Stanco della vita sociale, Jeremiah Johnson cerca rifugio sulle Montagne Rocciose, nel Colorado (siamo intorno al 1840). Bear Claw, un simpatico vecchio cacciatore che vive sulle Montagne, gli impartisce i primi rudimenti per la sopravvivenza. Nel corso delle sue esplorazioni, Jeremiah incontra una donna diventata pazza dopo aver assistito al massacro dalla sua famiglia. Risultato vano il suo tentativo di aiutarla, conduce con sé e adotta un altro superstite della strage, un ragazzetto muto, figlio della donna, che chiamerà Caleb. In seguito, Jeremiah si conquista la riconoscenza di un uomo scaltro, Del Gue che ha salvato da morte sicura, il quale gli fa conoscere Capo Tonante, che guida gli indiani cristiani Teste Piatte. Questi, per ammirazione, dà in sposa a Jeremiah la propria figlia Swan. Contento con la donna e il ragazzo, Johnson si costruisce una casa e una famiglia. Accetta però di guidare un drappello di soldati attraverso itinerari ostici; lo fa soltanto per portare soccorso a una carovana semisepolta nella neve. Durante questa spedizione, i soldati guidati da Jeremiah profanano il cimitero del feroci indiani Corvi, che si vendicano uccidendo Swan e Caleb. Disperato, Jeremiah Johnson brucia la casa dove sono i cadaveri dei suoi cari, quindi si abbandona a una serie di uccisioni di indiani Corvi. La qualcosa lo ingigantisce agli occhi degli indiani stessi ed entra così nella leggenda. Gli indiani si accaniscono contro lui, alla ricerca della gloria. Ma Jeremiah, stanco, solo, rinuncia a continuare la vendetta proprio quando incontra il capo dei Corvi.
