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Confetti Recensione DVD

"Confetti" recensioni

Gossip
Confetti
Autore
anonymous
Data della recensione
2007-12-03 12:00:33
Provider
Spaziofilm.it
Recensione DVD

Trama

Tre giovani coppie sono impegnate a lottare per vincere il titolo di "Matrimonio più originale dell'anno" assegnato dalla rivista Confetti. In gioco c'è una casa da sogno del valore di 500.000 sterline, la loro foto sulla copertina del numero successivo e, cosa da non sottovalutare, il più importante giorno della loro vita...

Nascita del film

La genesi di Confetti è decisamente insolita. Affascinata e incuriosita dallo stress e dall'agitazione vissuti dalla sorella al momento di organizzare la proprie nozze, la regista e sceneggiatrice Debbie Isitt ha pensato bene di passare i successivi due anni della sua vita (in una sorta di sacro furore artistico-scientifico) a studiare il fenomeno dell'organizzazione dei matrimoni, scoprendo un'industria enorme e molto complessa, certamente inquietante ma, spesso, anche divertente.

Da questo viaggio personale è nato il soggetto di Confetti, che unito alla grande passione della Isitt per i reality show ha condotto a un progetto molto particolare, un film che puntava al più estremo realismo, mutuando molti elementi formali del genere televisivo del reality ed evitando del tutto l'uso di una sceneggiatura scritta.

Dopo un lungo processo di casting, agli attori prescelti è stato chiesto di immedesimarsi completamente nei rispettivi personaggi, vivendo nei loro panni per tutto il tempo delle riprese (circa sei settimane). La regista e la troupe hanno seguito gli interpreti come se fossero persone reali effettivamente coinvolte nella preparazione delle loro nozze, unite alla gara per il matrimonio più originale. 'Improvvisazione” era la parola d'ordine principale.

Nessuna sceneggiatura, 150 ore di girato, un anno di montaggio dopo la fine delle riprese, per un film che punta a descrivere un particolare fenomeno con procedimenti il più possibile 'reali”, a un livello quasi maniacale.

Una forma da studiare

Resta da capire quali siano i risultati di cotanto sforzo. Le conquiste maggiori del film attengono all'aspetto più propriamente formale. La recitazione degli attori, come detto costretti a rimanere nella parte per settimane, improvvisando praticamente tutto, è estremamente convincente nelle sue pretese di 'realtà”. Essendo anche noi italiani un pubblico ben abituato ai meccanismi e alle dinamiche del reality, non facciamo fatica a ritrovare un certo tipo di caratteri, modalità di comportamento, dinamiche di relazione che abbiamo visto tante volte nei vari Grande Fratello, Isola dei Famosi e via dicendo.

Certo questo particolare effetto attoriale non sarebbe stato possibile senza una regia volutamente raffazzonata, traballante, slegata da eccessive logiche poetico-artistiche per le quali ogni inquadratura dovrebbe essere calibrata al millimetro per generare precisi effetti di senso. Nel film abbonda l'uso della camera a mano, di movimenti rapidi e quasi 'amatoriali”, che spesso spostano la visuale da un parlante a un altro in un modo che rivela smaccatamente la presenza dell'operatore. Il tutto girato in digitale, con una fotografia molto cruda, senza nemmeno dimenticare momenti di esplicita costruzione televisiva, ad esempio quando i vari concorrenti guardano in macchina per spiegare le loro sensazioni e impressioni sull'andamento della competizione (il confessionale, potremmo dire...).

Un contenuto lievemente inferiore

Di fronte a un progetto di tale ampiezza, così pieno di coraggiose idee formali, spiace un po' che il contenuto non sia allo stesso livello.

Dal punto di vista del puro intrattenimento la mancanza di una vera e propria sceneggiatura si fa sentire nei dialoghi un po' scialbi, certamente realistici e non privi di momenti divertenti, ma che difficilmente potrebbero risultare brillanti come un copione pensato ed elaborato nel corso di mesi. Viene quasi spontaneo fare riferimento a un altro famoso film inglese di ambientazione matrimoniale, quel Quattro matrimoni e un funerale diventato giustamente un cult anche per la qualità della propria scrittura e dei propri personaggi.

Ma i problemi più grossi, all'interno di un meccanismo comunque piacevole e mai noioso, si riscontrano in alcune carenze più specificamente tematiche e di riflessione: da un lavoro durato nel complesso quattro anni, così proteso a sondare una grande e tentacolare industria, basato su un obiettivo di grande realismo, ci si poteva attendere qualcosa di più. Sullo schermo emerge solo una parte di questo grande lavoro, si intuisce che c'è qualcosa di diverso rispetto a film più convenzionali, ma come detto è probabilmente solo questione di realizzazione formale, visto che a livello contenutistico si rimane un po' in superficie. Non possiamo parlare più di tanto di denuncia (non era certo questo lo scopo), ma nemmeno di una intensa riflessione. Qui non si sta chiedendo chissà quale intellettualismo, ma rimane il dubbio che un prodotto estremamente simile potesse essere confezionato senza bisogno di due anni di ricerca sul mondo dell'organizzazione dei matrimoni, senza un anno per selezionare e montare 150 ore di girato e via dicendo.

Il rischio è che l'importanza di questo progetto emerga più dalle parole di chi ci ha lavorato, piuttosto che dal prodotto stesso, e questo è ovviamente un peccato.

Lo stesso tema del reality è affrontato in modo più che altro esteriore, espressivo, peraltro con una debole connessione con la trama (il film non parla effettivamente di uno show televisivo, bensì di un concorso indetto da una rivista cartacea). Anche qui la riflessione sembra maggiormente diretta a un pubblico più specialistico e consapevole, con meno attenzione alla grande massa, che pure avrebbe bisogno come non mai di prodotti metatestuali che ragionino sulla nostra contemporaneità mediale. Troppi anni sono passati da The Truman Show, e cominciamo a sentirne la mancanza.

Conclusione

Possiamo terminare dicendo che Confetti è certamente meritevole della vostra attenzione. Curioso, delicato, divertente e romantico, si tratta di un film abbastanza diverso da quello che siamo abituati a vedere, ma che è capace di regalare un'ora e mezza di intrattenimento intelligente. Rimane il dubbio che manchi qualcosa, un surplus di senso e riflessione di cui pure c'era la possibilità, rimasta però almeno in parte inespressa. Ne deriva una leggera e fastidiosa sensazione di incompiuto che ci impedisce, purtroppo, di gridare al miracolo.DVD Caratteristiche tecniche

Formato video: 16:9

Formato audio: italiano, Dolby Digital 5.1 - inglese, Dolby Digital 5.1

Sottotitoli: italiano, inglese

La qualità video è più che soddisfacente (considerando che deve trasmettere il carattere quasi amatoriale di molte riprese), ma uno dei motivi che può spingere a compare il dvd è la possibilità di ascoltarlo in lingua originale. Il doppiaggio italiano è buono, ma per questioni strettamente tecniche fatica a trasmettere quel senso di improvvisato e 'reale” (si vedano ad esempio certi suoni ovattati o riverberati dovuti alla mancanza di particolari accorgimenti fonici, la voce impastata degli attori alla mattina presto ecc). Quindi vedere il film in lingua originale può davvero dare qualcosa in più, restituendoci l'opera in un formato molto più vicino all'esperimento pensato dall'autrice.

Contenuti speciali

Scegli i tuoi vincitori

In questa interessante sezione è possibile vedere tre distinti finali del film. Possiamo insomma decidere chi far vincere tra le tre coppie in gara. Pochi minuti per ciascuna, che però rappresentano un'ottima idea in un prodotto del genere, che ha usato come punto di forza il percorso parallelo dei vari concorrenti. Potendo scegliere il finale, Confetti diventa in qualche modo un film interattivo, che lascia allo spettatore la possibilità di decidere il destino dei protagonisti.

Confetti continuano a scendere – Più lacrime e scenate

Qui troviamo molto materiale aggiuntivo, per un totale di più di un'ora, suddiviso in tre capitoli a seconda della distanza dal matrimonio: 'Meno 4 settimane”, 'Meno 2 settimane”, 'Meno 1 settimana”. Parte del girato non inserito nel il film vero e proprio è stato usato per questi spezzoni, che arricchiscono notevolmente il prodotto principale. Senza dimenticare, peraltro, che troviamo scene davvero divertenti: malgrado siano state escluse dal montaggio definitivo non vanno per nulla considerate inferiori.

In conclusione, possiamo essere più che soddisfatti dei contenuti speciali del dvd. In pratica la durata del film viene quasi raddoppiata, e chi ha gradito Confetti potrà saperne molto di più sui protagonisti e sulla storia. Rimane un solo, piccolo rammarico, per la mancanza di interviste 'vere” alla regista e al cast, che forse avrebbero avuto molto da dire sulla realizzazione di un film sperimentale come questo.

Copyright © Spaziofilm.it 2007.



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