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Due estranei sotto lo stesso tetto
Adrienne è una donna separata che sta cercando di rifarsi una vita. Un giorno viene a sapere che il suo ex marito vuole ritornare a casa. La notizia la manda in crisi e, in attesa di prendere una decisione, accetta di fare un favore a un'amica, prendendo in gestione la locanda di Rodanthe per un fine settimana. Nello stesso periodo arriva in quel luogo Paul, un medico che ha sacrificato la famiglia per la carriera e che adesso, dopo un episodio doloroso, deve affrontare i suoi fantasmi. I due, bloccati nella locanda a causa di un uragano, stringeranno un intenso rapporto, riscoprendo sentimenti ed emozioni che credevano perduti...
Ricominciare a vivere
Dal popolare romanziere americano Nicholas Sparks, che con i suoi best-seller - tra cui Message in a Bottle (1998) e A Walk to Remember (1999) - ha venduto oltre 50 milioni di copie in tutto il mondo, arriva questa commedia sentimentale dal titolo Nights in Rodanthe, tratta dal suo libro omonimo e confezionata per lo schermo da George C. Wolfs, qui al suo primo lungometraggio dopo una lunga carriera di autore, produttore e regista teatrale.
Il film racconta la storia d'amore fra due persone adulte, arrivate entrambe a un punto di svolta delle loro vite, colte di sorpresa e rapite da un sentimento improvviso che le porta a influenzarsi e cambiarsi reciprocamente in meglio. Lui, dedicandosi ad aiutare gli altri, è diventato un grande chirurgo ma questo gli è costato il matrimonio e il rapporto con il figlio. Lei va ad aiutare la sua amica con la locanda poichè scopre che il marito, dopo averla lasciata, vuole ritornare a casa anzichè divorziare. I due destini solitari magicamente si incontrano in un'isoletta del Nord Carolina, dove incombe un uragano che li travolgerà però dal punto di vista sentimentale, fornendogli l'occasione di dimenticare il passato e ricominciare una nuova vita a un'età, tra l'altro, in cui non è facile farlo.
La storia inizia attorno a un tavolo da cucina, dove Adrienne, tranquilla madre di tre figli e già nonna, decide di raccontare alla figlia, depressa per la morte del marito, ciò che le è accaduto appunto quattordici anni prima. Scivolando così dentro il racconto di Adrienne, siamo attirati nelle tele di una narrazione che procede alternando toni sentimentali e malinconici ad altri decisamente più duri e toccanti.
Come un uragano vede recitare due grandi attori come Richard Gere e Diane Lane: non è un caso che dimostrino un feeling già ben rodato dato che appaiono insieme sullo schermo per la terza volta, dopo Cotton Club di Francis Ford Coppola, 24 anni fa, e il più recente e drammatico Unfaithful - L'amore infedele di Adrian Lyne.
Gli ingredienti per il perfetto film natalizio, insomma, ci sono tutti: dallo scrittore di successo alla grande coppia di attori, dal tono abbastanza romantico a quello abbastanza drammatico. Non resta, per lo spettatore che desidera passare una serata ricca di questi elementi, che andarlo a vedere.
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"Esemplare dell'ingiustificata sudditanza del nostro mercato. Più che mercato discarica di ogni piccola paccottiglia americana di cui, ecco qui un caso da manuale, non si sentiva la necessita. Richard Gere lasciamo perdere, prestazione molto al di sotto del minimo sindacale. Diane Lane invece ci starebbe con la sua grazia navigata e matura senza aver perso freschezza giovanile." (Paolo D'Agostini, 'la Repubblica', 19 dicembre 2008) "Fra sguardi lunghi, pesce alla griglia e vino rosso, finalmente Gere e Lane, che non sembrano convinti più di tanto, recitando col pilota lacrimoso automatico, decidono d'amarsi. Toccata la felicita col dito, lui parte e inizia la parte epistolare: meno male che la posta funziona, questo e il lato interessante. Il resto e manierismo, ma quando gli attori piangono a noi viene da ridere e quando ridono ci viene da piangere: segno che qualcosa non funziona nella inerte sceneggiatura di John Romano basata su un libro di Nicholas Sparks, che si era gia dichiarato in 'Le parole che non ti ho detto' e non cambia marcia al suo senso piagnone della vita e del cinema, anche se stavolta non manda messaggi nella bottiglia nell'oceano." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 19 dicembre 2008) "Il regista George C. Wolfe, viene dal teatro e questo e il suo primo film. Predilige le scene madri, i grandi dolori, addirittura gli strazi e il romanzo cui si e rivolto gliene aveva procurati a bizzeffe, così i pianti, nel finale, si sprecano mentre, a compensarli, gli scontri tra genitori e figli all'inizio molto accessi si smorzano fino a suscitare, però nuove commozioni, all'insegna appunto, delle lacrime. I sentimenti, ad ogni modo, messi tutti in fila sono buoni, le intenzioni di dar loro la massima evidenza sono chiare, così e possibile aderirvi, specie se si incontrano nei climi natalizi che ci attendono. Gli interpreti, del resto, non si sottraggono ad esprimerli al meglio. Come Paul c'e Richard Gere, con molte rughe nei primi piani e capelli sempre più grigi, ma ancora plausibile anche come innamorato ricambiato. Al fianco, come Adrienne, ha Diane Lane, che lo conosce bene perche ha gia interpretato altri due film con lui, 'Cotton Club' di Coppola e 'Unfaithful-L'amore infedele' di Adrian Lyne. Non e bellissima ma può piacere." (Gian Luigi Rondi, 'Il Tempo', 19 dicembre 2008) "Le signore più sensibili piangeranno a dirotto, grazie anche alle lacrimose lettere con cui il chirurgo grafomane inonda la sua bella. Vale la pena di riportare integralmente un passo da sbellicarsi: 'Qui la natura e fantastica, ma neanche paragonabile alle vette e alle valli che ho visitato sul tuo corpo', con l'immaginazione si può intuire il ciglio umido e la fronte aggrottata del mittente, il grigione pensieroso Richard Gere. Un attore da Oscar. Al contrario, beninteso." (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 19 dicembre 2008) "Brindiamo al miracolo hollywoodiano. E' veramente difficile trovare oggi una storia d'amore che coinvolga due attori di quarantatre (lei) e cinquantanove anni (lui). Il regista e un mostro sacro di Broadway all'opera prima, il soggetto e tratto dai romanzi strappalacrime di Nicholas Sparks e la coppia e così affiatata da farci tollerare anche i momenti più grossolani. E ce ne e qualcuno. Probabilmente hanno gia lavorato insieme ". (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 19 dicembre 2008) "Per un'oretta, conquistati dalla presenza di due attori da applauso, 'Come un uragano' si segue volentieri, poi inciampa nei luoghi comuni del genere sentimental-lacrimoso di cui trabocca l'originario best seller di Nicholas Sparks." (Alessandra Levantesi, 'La Stampa', 19 dicembre 2008)
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