Vuoi le news di Yahoo! Entertainment sul tuo cellulare? Clicca qui
C'è nel film (come nel libro della Gibbons) una consapevole presa in giro - e quindi un riutilizzo - dei caratteri, dei luoghi comuni, delle atmosfere della letteratura inglese, dalla Austern, appunto (che già era ironica e parodica), alle Bronte (che non lo erano). Cosa questa che fa di Cold Comfort Farm un film per certi versi all'antica - e agli antipodi rispetto alla maggior parte del cinema che si vede oggi - tutto copione e attori: bravissimi. (La Repubblica, Irene Bignardi, 3/11/96) Imprevisto ma meritato successo di pubblico per l'ultimo film della benemerita serie "Playbill". Cold Comfort Farm (ossia "la fattoria della magra consolazione") è un divertente, acuto, ironico film di John Schlesinger, tratto da un romanzo anni Trenta di Stella Gibbons. Nel raccontare l'arrivo dell'orfana e squattrinata Flora Poste nel casolare diroccato degli Starkadder, suoi parenti brutti, sporchi e cattivi, il film compie, in pratica, un'incursione nell'immaginario letterario anglosassone, ribaltandone i luoghi comuni, parodiandone gli stili, manipolando il tipico materiale dell'"english movie" alla James Ivory. (Il Messaggero, Fabio Bo, 10/11/96)
Copyright © Cinematografo 2006.