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Ciao Julia Sono Kevin Recensione

"Ciao Julia Sono Kevin" recensioni

Film
Ciao Julia Sono Kevin
Autore
anonymous
Data della recensione
2006-03-23 10:42:56
Provider
Cinematografo
Recensione

La Critica - Rassegna Stampa

"Certo, è raccontato con un certo spirito, anche se il regista, Ron Underwood, è citato soprattutto per dei film di fantascienza: le situazioni sono facili, ma i dialoghi conferiscono loro un certo brio, come andrà a finire lo si intuisce subito, però i due personaggi al centro emanano brio e disinvoltura, qua e là anche con naturalezza, i ritmi non sono sempre molto brillanti, ma il racconto, pur con qualche imprevisto, scorre via con una certa agilità. Insomma, basta accontentarsi: novità non ce ne sono, la vicenda sembra di averla già vista almeno un centinaio di altre volte, ma qualche spunto, qua e là, può anche divertire: soprattutto perché non fa proprio male a nessuno. Divertenti nel vuoto anche i due protagonisti: lei è Geena Davis certamente meglio guidata in 'Turista per caso' e in 'Thelma & Louise' che non qui, ma con tutta la disinvoltura necessaria, ed anche con molta simpatia. Lui è Michael Keaton, con la sua solita faccia furba. Un po' di credito gli si può dare." (Gian Luigi Rondi, 'Il Tempo', 8 marzo 1995)

"In New Mexico, su questo sfondo odioso che li rende nemici, i due protagonisti s'incontrano, s'innamorano, si sfrenano in rivalità e colpi bassi, si fregano, si aiutano, soffrono d'insonnia, si telefonano nel cuore della notte, s'azzardano a fare clandestinamente l'amore, si lasciano, si ripigliano, si amano. Geena Davis è sciupata, appesantita; Michael Keaton è briosamente petulante; la politica è oggetto di lepido umorismo più che di satira; la commedia ripetitiva è poco riuscita, qualunque." (Lietta Tornabuoni, 'La Stampa', 5 marzo 1995)

"Non per essere sempre nostalgici, ma questo è un film di battibecco a due che, se recitato da Katharine Hepburn, James Stewart e Cary Grant e diretto da Hawks o Cukor, ci avrebbe deliziato. Così, firmato con buon mestiere anonimo da Ron Underwood e interpretato dalla mascella volitiva di Geena Davis, dall'ex Batman Michael Keaton e dall'ex Superman Christopher Reeve, entrambi non ricchi di simpatia naturale, è una commedia a corrente alternata, protetta da un alto tasso di prevedibilità, ma cui non si può negare un certo brio nei dialoghi di Robert King. (...) Sotto il titolo giovanilistico, 'Ciao Julia sono Kevin' ('Speechless') ricicla la commedia para sofisticata a due cuori e una capanna, contiene intermezzi godibili su un fondale psicologico un po' datato, anche se i riferimenti alla vita quotidiana americana sono abbondanti. Citati gli interpreti frizzantini (lei rifiuta la telecamera in testa che accetterà Kika), c'è da dire che il film riabilita il fattore umano: alla fine si scopre che il tasso di corruzione è uguale per tutti. Nella colonna sonora si colgono delizie swing come 'Just in time' di Tony Bennett, 'As time goes by' e il nostro 'Volare'. Alla fine i due si sposano e vincono i democratici." (Maurizio Porro, 'Il Corriere della Sera', 7 marzo 1995)

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