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"In anticipo sugli addobbi, il consueto tentativo della celluloide di baloccarsi con il rischio che Babbo Natale non arrivi (...) Famiglie e vite moderne immerse in tanta neve e screziate da renne parlanti. Un Disney appena simpatico, spinto giù a forza dal camino dei desideri (leggi: 'incassi d'atmosfera')". (Alessio Guzzano, 'City', 2 dicembre 2002)
"A otto anni da 'Santa Clause', torna il Babbo Natale del comico Tim Allen. Il titolo è una domanda: 'Che fine ha fatto Santa Clause?' E' sulla Terra a cercare moglie. Lo clonano, ma il suo sostituto si mette a fare il dittatore. E brava Disney, questo sequel di Michael Lembeck è più bello dell'originale, grazie a effetti speciali non stucchevoli, creature spassose (folletti, renne parlanti) e un bell'occhio sul mondo di grandi e piccini. Lo slogan è meno regole e più regali. Materiali e umani". (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 13 dicembre 2002)
"Puntualissimo arriva per le feste natalizie Babbo Natale nelle vesti di Santa Clause, a sua volta nei panni del comico americano, popolare in patria, Tim Allen, già travestito e ingrassato anni fa per il primo episodio dell'edificante serie. (...) Il tasso di fantasia è decisamente basso, la trovata del doppio non nuovissima, ma i minorenni possono anche divertirsi". (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 14 dicembre 2002)
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