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Certamente, Forse Recensione

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Film
Autore
anonymous
Data della recensione
2008-05-15 11:55:00
Provider
Cinematografo
Recensione
È da vedere questo buffo e sdolcinato film di Adam Brooks? La risposta, migliore di qualsiasi critica, sta nel titolo. Entusiasmo iniziale, delusione finale. Questo regista e sceneggiatore di Toronto è famoso e sopravvalutato per aver scritto l'adorabile ed esilarante French Kiss e il meno felice ma redditizio Bridget Jones bis. Nella sua migliore prova dietro la macchina da presa (ci voleva poco) Brooks mette tutti i suoi pregi e i suoi difetti. Tocca il cuore e fa sorridere con l’epopea clintoniana di Ryan Reynolds tra strani amori e campagne elettorali, ma allo stesso tempo si innamora troppo di sé e delle sue creature per lasciarle andar via al momento giusto. Il dolce diventa stucchevole, l’acume diventa furbizia. Persino l’adorabile Abigail Breslin (Little Miss Sunshine) è pleonastica e vagamente insopportabile. Interessante la rivalutazione degli anni ’90 di zio Bill così come i dialoghi pieni di rassicurante ironia. Il trittico Elizabeth Banks, Rachel Weisz e Isla Fisher, (Emily, April e Summer) è da lustrarsi gli occhi, la partecipazione di Kevin Kline un azzeccato gioco metacinematografico. Ma tutto è troppo facile e buonista, come i tre (!) finali. "Come eravamo", solo pochi anni fa.

Copyright © Cinematografo 2008.

Film
Certamente, forse
Autore
anonymous
Data della recensione
2008-05-16 09:01:19
Provider
Spaziofilm.it
Recensione

L'amore raccontato a una bambina

Will Hayes è il giovane padre di una bambina di dieci anni (Maya), e sta attraversando un momento delicato a causa del divorzio dalla moglie. Incalzato dalla piccola, Will ripercorre la sua giovinezza, da quando nel 1992 era un idealista di provincia con aspirazioni politiche, fino al momento in cui decise di trasferirsi a New York per fare carriera nelle file dei democratici. Questo racconto lo porta anche a rivivere insieme alla figlia i tre grandi amori della sua vita. Mentre Maya mette insieme i pezzi del movimentato passato sentimentale del padre, comincia anche a capire che l'amore è pieno di bivi e che, qualche volta, non è troppo tardi per tornare indietro e riprendere la strada giusta...

Il mélo che non ti aspetti

Non aiutato certo dal titolo (un po' sciocchino e non molto attinente con l'essenza della storia) e da un inizio tipico di molte commedie americane degli ultimi anni, ecco dopo qualche minuto d'attesa 'comparire” il cinema, con la sua arte che è da sempre quella di intrattenere. Sì, perché definire questa pellicola originale, acuta, umana, sarebbe un po' banale. La storia di Brooks è cinematografia di alto livello, poiché ti incolla due ore sulla poltrona senza permetterti di guardare se chi ti sta affianco stia ridendo o commuovendosi come te.

Una storia piena di personaggi belli, che ti fa riconciliare con una umanità unica, proprio perché varia. Un cast rivelatosi di eccezionale talento (la bellissima e meravigliosa attrice Isla Fisher su tutti) regala minuti su minuti di allegria e passione, mostrando finalmente un'America fatta di quei buoni sentimenti tanto cari al cinema del grande Frank Capra. Persino quando si mostrano la disillusione verso ideali rivelatisi inesistenti, la narrazione non si abbandona mai alla depressione, concedendosi per converso qualche attimo di romantica malinconia.

Accurata la rappresentazione del passaggio dagli anni Novanta ai nostri giorni, con l'enfatizzazione dell'avvento dei cellulari e di internet, ma anche il ricordo di un periodo in cui negli Stati Uniti fumare non era ancora ipocritamente considerato come una pratica asociale.

In conclusione, si esce dalla sala più leggeri e con i sensi riattivati per qualche minuto, prima che vengano purtroppo nuovamente soffocati dallo smog e dai clacson; ma è comunque sufficiente per accorgersi che, proprio come diceva Capra, 'la vita è meravigliosa”.

Riccardo Rosati

Copyright © Spaziofilm.it 2008.

Film
Certamente, Forse
Autore
anonymous
Data della recensione
2008-05-17 04:02:47
Provider
Cinematografo
Recensione

La Critica - Rassegna Stampa

"L'espediente narrativo traina fino alla conclusione non sorprendente ma di buon effetto." (Paolo D'Agostini, 'La Repubblica', 16 maggio 2008) "'Certamente, forse' di Adam Brooks, lanciato come un melassoso film d'amore con una campagna piena di cuoricini, si trasforma quasi in un thriller. E diventa un interessante racconto tutto flashback, in cui il padre rivela se stesso alla figlia. (...) Con questo escamotage, Brooks (sceneggiatore di French Kiss), filma l'amore senza giudicare i protagonisti e trova i tempi giusti, giocando con la comicità. Una piacevole commedia girata con grazia, in cui il regista risponde a una domanda annosa: 'Papà, cos'è l'amore', chiede Maya. La risposta è precisa: 'Un'emozione ribelle alle regole e al buon senso'." (Roberta Bottari, 'Il Messaggero', 16 maggio 2008)

Copyright © Cinematografo 2008.


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