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"Piacerà a chi ama le storie alla 'Full Monthy'. Questa oltretutto è recitata da Dio (anzi da dee) da un manipolo di ladies della scena britannica". (Giorgio Carbone, 'Libero', 26 settembre 2003) "Certi film li sanno fare soltanto gli inglesi. Questione di humour, innanzi tutto. E di attori, anzi di attrici nel nostro caso. 'Calendar girls', diretta da Nigel Cole ('L'erba di Grace'), è una commedia tenera e spiritosa, intelligente e sensibile, che fa sorridere spesso, ridere molto, tenendo sotto controllo la commozione. (...) Le dodici signore sono un portento di simpatia e di autoironia: grazie al cielo e al buon gusto ci risparmiano terrificanti visioni". (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 26 settembre 2003) "Uno scandalo di provincia per bene, con i girasoli che fanno da testimonial, davvero avvenuto nel '99 e ricostruito con brio e spirito da Nigel Cole, autore complice delle donne. 'Calendar Girls' è un 'Full Monty' al femminile, che parte come un razzo comico irresistibile, poi si fa prevedibile, ma tutti gli effetti vanno ugualmente in buca, seguendo un dialogo spiritoso e molto british nell'understatement . Il divertente film, in cui le dive nonne finiscono in un talk show Usa, è anche un modo per combattere il nudo obbligatorio under 20 e chi ama le attrici vere non resterà indifferente di fronte a questo gruppo di meravigliose 'tardone' con capoclassi Helen Mirren e Julie Walters". (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 27 settembre 2003)
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