Dopo aver militato per due anni nell'esercito, il giovane Danila Begrov torna a casa in una cittadina di provincia. La vita però è grigia e con poche prospettive. La madre anziana lo incoraggia ad andare a trovare il fratello maggiore Victor e così Danila, con in testa solo la passione per un ben determinato gruppo rock, arriva a San Pietroburgo, dove Victor vive da anni e sembra abbia fatto fortuna. Poco tempo dopo il suo arrivo, Danila capisce che Victor fa il killer per conto della mafia, tuttavia non reagisce, anzi accetta di mettersi al suo fianco. Incaricato di un compito delicato, Danila viene ferito; un'autista di tram, Sveta, lo soccorre e lo porta a casa sua. Ma Victor è ormai nel mirino di un boss, detto "il poeta", e invita il fratello a collaborare per eliminarlo. Da quel momento Danila comincia ad organizzarsi il "lavoro": tra una frequentazione e l'altra di una ragazza che si droga e di un gruppo di emarginati che vivono accampati, Danila inizia un rapporto con Sveta, il cui marito è in carcere. Uccide poi due sicari, mentre il poeta fa violentare Sveta per mettersi in contatto con il ragazzo. Finalmente i due si trovano faccia a faccia, e Danila implacabile elimina il boss e gli altri sicari. Infine va da Sveta, trova il marito che è tornato, spara anche a lui, ma poi viene cacciato. Allora fa l'autostop, sale su un camion, dice al conducente che si è appena congedato e che è diretto a Mosca.