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Matrimonio diverso, medesimo giorno
Due stelline del firmamento hollywoodiano, Kate Hudson e Anne Hathaway, interpretano due amiche per la pelle. Per i motivi più svariati, il loro sogno è quello di sposarsi entrambe nel luogo dove si sono conosciute, l'Hotel Plaza. Ma quando l'agenzia, per una tragica fatalità, sovrappone le date del matrimonio, una delle due deve spostare giorno e luogo. La guerra ha inizio.
Hudson, Hathaway, e un foglio tristemente bianco...
Il foglio su cui siamo soliti prendere qualche appunto per ricordarci gli spunti principali di questa o di quella pellicola, in occasione di Bride Wars è rimasto tristemente bianco.
In effetti si è proprio in difficoltà a recensire una pellicola che risulta sostanzialmente vuota.
La mia miglior nemica (come il titolo è stato balzanamente adattato nell'italico idioma) testimonia il modo peggiore di costruire una commedia oggi. Uno spunto di fondo carino, che impiega però più di quaranta minuti a decollare, a delinearsi un minimo nel suo assunto fondante, e che non arriva mai a riempirsi di un contenuto, pur esiguo, che possa far appassionare alle vicende dei personaggi quel tanto che basta per farsi una sana risata o per intenerirsi un po'.
Stantia la contrapposizione di status sociale fra le due protagoniste (Kate Hudson grintoso avvocato in carriera, Anne Hathaway remissiva e dolce maestrina di periferia), che viene indossata dalle protagoniste unicamente al fine di stabilire quelle differenze che dovrebbero segnare i pretesti per un conflitto che non c'è (l'anello che il fidanzato 'povero” regala alla bella mora è un tantinello più piccolo, le diversità sensibili si fermano più o meno a questo), ma che dà l'impressione costante di giocare su un piano superficiale e stanco, quasi che nemmeno gli stessi sceneggiatori fossero convinti della struttura di fondo della pellicola.
Così la vera nota dolente diventa lo script, farfugliato, privo di spunti interessanti, ricco al contrario di una serie di banalità e ridondanze che la localizzazione italiana non riesce di certo a smorzare e attutire, anzi.
Bride Wars rimane così un contenitore vuoto, l'idea di una commedia a cavallo fra il grottesco e il romantico che però non si dispiega mai nel tentativo di esplorare la materia che affronta.
Se si può resistere alla pulsione di ammirare contemporaneamente sullo schermo la Hudson e la Hathaway, allora La mia miglior nemica è un film tranquillamente evitabile.
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