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"Quando i registi francesi adattano testi inglesi se ne vedono delle belle ('Smoking e No Smoking' di Resnais da Alan Ayckbourn). 'Baciate chi vi pare', di e con Michel Blanc, racconta quattro coppie in vacanza tra equivoci e tradimenti. Gran ritmo, attori meravigliosi e un finale, più ottimista rispetto al romanzo di Joseph Connelly (Summer Things), che premia il disincanto. Blanc conosce il mestiere e due scene fanno ridere a crepapelle. Morale: baciate chi vi pare ma siate totalmente complici di un'unica persona. La vita così, può essere piuttosto divertente". (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 1 novembre 2002)
"Michel Blanc attore è un marito patologicamente geloso; Lou Doillon (la figlia ventenne di Jane Birkin e del regista Jacques Doillon) è un'adolescente naturalmente perfida che umilia il ragazzo con cui è in viaggio a Chicago; Vincent Elbaz è un misero seduttore compulsivo che non può fare a meno di buttarsi addosso a ogni donna che incontra. 'Baciate chi vi pare' potrebbe essere una vistosa stupidaggine: la sensibilità e l´intelligenza di Michel Blanc, il suo sicuro senso del ritmo e della libertà, lo rendono invece divertente, tenero, brillante, ricco di comprensione sentimentale". (Lietta Tornabuoni, 'La Stampa', 4 novembre 2002)
"Tutto quello che avreste voluto sapere sulla commedia alla francese è servito con furbo professionismo in 'Baciate chi vi pare', bestseller parigino di Michel Blanc (...) un gran pasticcio, divertente nelle situazioni e negli equivoci, meno nei dialoghi, risolto in un finale garden party, dove anche lo psicanalista ci lascia le penne. La morale? La vita va affrontata a zig zag". (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 2 novembre 2002)
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