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Baby Birba - Un Giorno In Libertà Recensione

"Baby Birba - Un Giorno In Libertà" recensioni

Film
Baby Birba - Un Giorno In Libertà
Autore
anonymous
Data della recensione
2006-07-18 12:55:24
Provider
Cinematografo
Recensione

La Critica - Rassegna Stampa

"Più che il secondo film di Patrick Read Johnson, 'Baby birba' è il ventitreesimo dello sceneggiatore e produttore John Hughes, esperto in prima e seconda infanzia, autore di 'Mamma ho perso l'aereo' e 'Dennis la minaccia'. Molto utili sono in quest'occasione gli effetti speciali, ma c'è anche farina del sacco espressivo degli attori: tre malviventi e un bebè, raffigurati da Joe Mantegna, quello che fisicamente soffre di più specie quando il piccolo s'improvvisa piromane, Joe Pantoliano e Brian Haley, capitati in un film che si avvale di alte acrobazie, conoscenze tecnologiche e memorie di antica vis comica. I realizzatori hanno usato le solite nuove tecniche sofisticate per mettere in apprensione neomamme e neobabbi: lo schermo diviso in vari campi di ripresa, fondali frutto di grafica computerizzata, impiego di una maxigigantografia che ritrae lo sfondo urbano di Chicago. (...) Il tutto ha un profumo onesto di cose vecchie e buone dal mondo, fra cartoon e ingenuità da comica finale." (Maurizio Porro, 'Il Corriere della Sera', 15 settembre 1994) "Personaggi sempre più piccoli per divertire alla grande il percorso creativo di John Hughes, qui in veste di sceneggiatore e produttore come in 'Mamma, ho perso l'aereo 1 e 2', e passato dalle tematiche giovanili di un certo spessore ('Breakfast Club'), alle avventure del giustiziere in erba Macaulay Culkin, per approdare infine a questa esile favoletta anni '90, in cui il protagonista, Baby Birba, ha appena nove mesi. L'idea base del film, tutt'altro che banale, è che i bambini non vivono nelle favole: sono loro stessi la favola. (...) Manca a 'Baby Birba' il ritmo sfrenato delle gag che ha fatto la fortuna di altre pellicole di Hughes, mentre la regia del giovane Read Johnson alla sua seconda esperienza, resta sui binari della semplicità per aprire davanti agli occhi del protagonista un mondo a colori tenui, disegnato nelle sue linee essenziali, proprio come le illustrazioni dei libri per la prima infanzia. Di riflesso, sono invitati alla festicciola anche gli adulti che, a vario titolo, frequentano gli asili-nido." (Alfredo Boccioletti, 'Il Resto del Carlino', 5 settembre 1994) "Peccato che il sorridente e movimentato film, prodotto dallo stesso John Hughes di 'Mamma ho perso l'aereo' e di 'Mamma ho riperso l'aereo' non sia stato diretto dall'esperto Chris Columbus, regista di quei due film di successo, ma da un inedito Patrick Read Johnson che si lascia sfuggire spesso i fili del racconto e si sperde nella ripetitività delle situazioni. Ma l'accattivante faccino del bebè risulta alla fine vincente e l'ingenuità di fondo finisce col lasciare nel film un'impronta generale di simpatia. 'Baby Birba' piacerà ai bambini. E già si annuncia il seguito: 'Il viaggio di Baby Birba in Cina'." (Franco Colombo, 'L'Eco di Bergamo', 6 settembre 1994)

Copyright © Cinematografo 2006.



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