Sceneggiatore e regista. Cassiere di banca appassionato di fumetti, invia vignette satiriche finché riesce ad entrare nel gruppo della rivista "Marc'Aurelio". Lì, insieme a Fellini, Scola, Metz, collabora anche Franco Castellano con il quale Giuseppe, dopo il fallimento della rivista, inizia negli anni Cinquanta a lavorare per la radio. Anche l'esperienza radiofonica però termina bruscamente perché la loro trasmissione "Operazione Rock and Roll" viene considerata troppo critica. Ma i due nel 1958 scrivendo la sceneggiatura di "Marinai, donne e guai" entrano nel mondo del cinema e danno inizio ad una collaborazione interrota solo dalla morte di Castellano, avvenuta nel 1999. Lavorando come impiegati, dalle 9 di mattina alle 8 di sera, (Pipolo dirà che solo invecchiando hanno spostato l'appuntamento alle 10) hanno scritto un centinaio di film e ne hanno diretti una ventina. Capaci di far ridere gli italiani dei loro vizi, hanno avuto grande successo di pubblico e sono stati re dei botteghini. Hanno spaziato tra tutti i generi del cinema leggero, "musicarelli" compresi. Hanno scritto anche i grandi varietà del sabato sera televisivo, dalla Canzonissima '66 con Peppino De Filippo, '67 con Alberto Lupo, '71 con Corrado, Carrà e Noschese al Fantastico '88 con Celentano e '97 con Montesano. Ha avuto tre figli, Fabiana, Valentina e Federico, diventato famoso come autore dei libri "Tre metri sopra il cielo" e "Ho voglia di te", entrambi divenuti film.
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