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Biografia

Attore. Nato ad Harem, New York. Quando il padre Salvatore, agente assicurativo, abbandona la famiglia, il piccolo Al si trasferisce con la madre Rose nel South Bronx , a casa dei nonni materni (originari di Corleone, in Sicilia). Appassionato di cinema, sin da bambino si diverte a reinterpretare i film visti sul grande schermo e prende parte alle recite scolastiche. Odia la scuola ma, deciso a diventare attore si iscrive alla High School of Performing Arts che abbandona però prima del diploma. Trovato in possesso di un'arma senza matricola, viene arrestato ma l'episodio non lascia tracce. La morte dell'adorata madre, invece, lo traumatizza e lo spinge ancora di più verso la recitazione come fuga da un quaotidino troopo doloroso. In quei tempi diceva infatti: "La vita è meglio reinventarla". Per mantenersi fa lavori di ogni genere: il fattorino, l'operaio, il facchino, ma continua a studiare recitazione frequentando le lezioni di Charlie Laughton presso l'Herbert Berghof Studio. Dopo alcune apparizioni in produzioni teatrali minori, nel '66 entra all'Actors Studio e in poco tempo calca con successo i palcoscenici off e on-Broadway, ottenendo anche un Obie e un Tony Award. L'incontro con il cinema avviene nel 1969 con "Me, Natalie" di Fred Coe, cui segue "Panico a Needle Park" (1971) di Jerry Schatzberg. Grazie alle qualità espresse in queste due interpretazioni, nel 1972 ottiene il ruolo che cambia la sua carriera per sempre: quello di Michael Corleone nella saga de "Il Padrino" di Francis Ford Coppola. Diversi attori erano già stati contattati ed esaminati - Robert Redford, Jack Nicholson, Warren Beatty, Ryan O'Neal, Robert De Niro (che appare poi nel secondo capitolo della saga come giovane Vito Corleone) - ma F.F. Coppola volle assolutamente questo giovane e sconosciuto attore di origine italiana. Spiegò che non solo serviva un italo americano ma che Pacino aveva negli occhi il mistero che spiegava la trasformazione di Michael da eroe di guerra a capomafia spietato. E ha avuto ragione, tanto che Pacino ottiene la sua prima candidatura all'Oscar come attore non protagonista. Nel corso della sua carriera è stato candidato altre sette volte all'ambita statuetta: "Serpico" (1974), "Il Padrino - Parte II" (1975), "Quel pomeriggio di un giorno da cani" (1976), "..e giustizia per tutti" (1980) come miglior attore protagonista e "Dick Tracy" (1990) come migliore non protagonista. Nel 1992 vince il suo primo Oscar per l'interpretazione di "Scent of a Woman - Profumo di donna" (diretto da Martin Brest e remake dell'italiano "Profumo di donna" di Dino Risi, 1974). Nello stesso anno è candidato anche come miglior non protagonista in "Americani" di James Foley ed entra così a far parte dei quei pochi candidati (unico uomo) in entrambe le categorie, tra cui figurano anche Fay Bainter, Teresa Wright, Jessica Lange, Sigourney Weaver, Emma Thompson, Holly Hunter e Julianne Moore. Nel 1989 passa dietro la macchina da presa e dirige, produce e interpreta "The Local Stigmatic" (un mediometraggio tratto da una pièce teatrale che lui stesso ha interpretato in una compagnia teatrale di Boston, diretta dal regista David Wheeler), presentato al museo d'arte moderna di New York. Nel 1996 realizza il primo lungometraggio "Riccardo III - Un uomo, un re": un progetto sperimentale sulla storia di Riccardo III tratto da William Shakespeare, autore di cui Pacino è grande estimatore. Nel 1994 gli viene assegnato il Leone d'oro alla carriera alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia. Il fascino ipnotico dei suoi occhi è stato ricordato ancora una volta da Anthony Lane che nella recensione di "Donnie Brasco" ha scritto: "Nessuno al mondo ha quegli occhi da quando El Greco ha smesso di dipingere i santi". Uno dei pochi scapoli d'oro di Hollywood, nella sua vita ha avuto molte relazioni sentimentali tra cui quelle con le attrici Jill Clayburgh, Tuesday Weld, Marthe Keller, Carol Kane, Diane Keaton e Penelope Ann Miller. Ha una figlia, Julie Marie, nata dalla relazione con l'insegnante di recitazione Jan Tarrant, mentre dall'attrice Beverly D'Angelo ha avuto i due gemelli Olivia e Anton, nati nel 2001.

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