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Un film ben diretto ma senza speranza sia perché la redenzione non sembra possibile sia perché i cosiddetti redentori e tutori della legge, sono peggio di colore che vorrebbero redimere e normalizzare. Non ho capito se è una intenzionale accusa a una società che è corrotta e non è redimibile o se questa accusa è un messaggio indiretto,non voluto ma presente e reale. Lo trovo senza speranza perché anche coloro che avrebbero voluto cambiare a società in meglio si rivelano poi inadatti a questo compito baipassando il valore dell'ideologia che motiva il cambiamento, anzi, facendo un " fascio" di tutte le ideologie visto che poi della scalcagnata banda fanno parte anarchici spagnoli, fascisti croati e spietati opportunisti italiani, si direbbe una specie di qualunquismo globale e totalizzante. L'ultima mazzata alla speranza è il feroce assassinio della giovane e ingenua moglie. Non c'è speranza l'uomo è così è l'uomo che è belva primordiale e spietato predatore non resta che essere il più forte per essere vincente, oppure non rimane che essere normali per evitare di conoscere il lato oscuro di se stessi e della società. Trovo devastante questo ordine di idee. Sarebbe stato un film stupendo se le intenzioni del regista fossero state quelle che ho detto, purtroppo lui, ha voluto fare solo un bel film e c'è anche riuscito per gli aspetti che ha tenuto sotto controllo e di cui è stato consapevole.
Amando Mancini
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