Frank Pierce lavora come paramedico all'Emergency Medical Service di New York: fa parte delle squadre impegnate nel turno di notte. Siamo agli inizi degli anni Novanta, è giovedì e Frank esce accompagnato da Larry. Feriti, moribondi, drogati: è a questo triste spettacolo che ogni volta si trovano di fronte. Nei limiti del possibile, cercano di offrire le prime cure sul posto; poi il paziente viene portato in ospedale, dove lo scenario è ancora più inquietante: un burbero poliziotto privato cerca di selezionare l'ingresso, poi, dentro, ci si muove a fatica tra i vari lettini ammassati nei corridoi. Frank è ossessionato dal ricordo di Rose, una ragazza che tempo prima aveva soccorso ma non era riuscito a salvare: vede il suo viso su quello di altre persone, e ogni notte per lui si apre con l'impegno di ridare speranza almeno a qualcuno dei 'poveri' con cui entra a contatto. Una notte Frank arriva in aiuto di un uomo molto malato di cuore, che poi viene portato in ospedale e trattenuto. Frank poi avvicina la figlia di lui, Mary, con cui scambia alcune parole e confidenze. Nelle sere successive Frank, che ha anche tentato di licenziarsi ma senza successo, esce prima con Marcus, poi con Walls. E la tensione è sempre più forte. Walls adocchia un ragazzo già più volte portato in ospedale e poi rilasciato, vuole dargli una bella lezione, Frank acconsente ma poi ci ripensa, e il ragazzo scappa. Frank continua a vedere il viso di Rose e la sua ansia si fa più pressante. Torna in ospedale, va nella stanza dell'uomo cardiopatico, si immagina di parlargli, poi stacca il tubo della respirazione artificiale e l'uomo muore. Subito dopo Frank va da Mary per darle la notizia. Entra in casa, insieme si siedono sul divano abbracciati, Mary si addormenta. Un raggio di luce li illumina.
