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"Commedia sentimentale che mira al tono sofisticato da film Usa anni '40, 'Al cuore si comanda' punta sul talento della Gerini, scanzonata e spontanea come tipica single d'oggi, che cerca marito, pregando Dio di non trovarlo." (Cinzia Romani, 'il Giornale Nuovo', 21 novembre 2003) "Una commedia amorosa, 'Al cuore si comanda', ha scelto per il proprio debutto di regista Giovanni Morricone, figlio del famoso musicista Ennio Morricone, laurea in Scienze Politiche a Roma, master di regia e sceneggiatura alla Columbia University di New York, esperienze televisive nella direzione di cortometraggi e di varie puntate della soap-opera 'Un posto al sole'. (...) Il film aggraziato e brillante, non ancora sufficiente a dare la misura delle qualità del regista debuttante, acquista molto dalla presenza di Claudia Gerini: in questa attrice, la bellezza e naturalezza disinvolta si uniscono a una forza, a un'energia non frequenti, che in alcuni momenti diventano quasi minacciose, in altri momenti provvide e vitali." (Lietta Tornabuoni, 'La Stampa', 24 novembre 2003) "L'esordio nella regia di Morricone jr è una miniserie in una puntata, telefonatissima, logorroica e prevedibile oltre ogni immaginazione umana. La sceneggiatura ha un'unica trovatina di base, si perde dopo dieci minuti e incastra gag a casaccio, appoggiandosi a una voce off che fa le battute sugli uomini le donne e i single. Favino fa quello che può (poco), e a un certo punto lo fanno pure cantare una canzone al pianobar (musiche degli altri due Morricone padre e figlio); la Gerini si agita penosamente, i comprimari sono insopportabili. Un disastro: meglio restare a casa a guardare 'Sex and the City', di cui questo è una versione puzzona, o telefonare a qualche amico che sa raccontare delle barzellette." (Emiliano Morreale, 'Film TV', 25 novembre 2003)
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