Database dei film

3ciento - Chi l'Ha Duro... La Vince Recensione

"3Ciento - Chi l'ha duro... la vince" recensioni

Film
3Ciento - Chi l'ha duro... la vince
Autore
anonymous
Data della recensione
2008-04-28 08:01:03
Provider
Spaziofilm.it
Recensione

300… più o meno

La vicenda è nota: trecento spartani, condotti dal grande Leonida, partirono per le Termopili con l'intento di bloccare il temibile esercito di Serse, a costo della vita. 3Ciento riprende la storia raccontata prima da Erodoto, poi da Frank Miller nella sua graphic novel e infine da Zack Snyder nella trasposizione di quest'ultima, con l'intento di creare una caricatura del film, del mito e dell'America pop dei giorni nostri: ma una parodia deve avere una finalità, e questa sembra proprio mancare nel film di Jason Friedberg e Aaron Seltzer.

Uno spartano che non colpisce

Si parte dalla Storia, passando per il film 300 per approdare infine al gossip di oggi: ma in nessuno di questi casi 3Ciento riesce a divertire. Il film rimane una mera riproposizione in chiave simil-parodosistica – senza riuscirci minimamente – del cult movie creato da Zack Snyder; senza la verve di Scary Movie (che già di per sé non era un capolavoro), né la comicità di alcuni lavori di Mel Brooks (Balle Spaziali su tutti).

Gli spartani effemminati che si battono a colpi di Hip Hop e Disco Dance contro i persiani di Serse fanno "ridere" - nel senso ironico del termine -, l'esplosiva sensualità di una Carmen Electra senza freni, nel ruolo della moglie di Leonida, è solo un palliativo per la noia dello spettatore, e le incursioni dei reality alla Saranno famosi non sono che uno specchio della decadenza della TV – non tutta, fortunatamente – nostrana e d'oltreoceano.

E non potevano certo mancare siparietti sulle disavventure delle star che riempiono le pagine del gossip: Britney Spears alle prese con un taglio di capelli poco fortunato o le vicissitudini del Reality Paris Hilton.

Ma buttare in un calderone tanti ingredienti non basta per servire una zuppa saporita!

Parodia? No grazie

Chi opta per film di questo genere ha un solo obiettivo: farsi quattro risate. Basterebbe, per ottenere questo scopo, qualche battuta riuscita, un paio di situazioni simpatiche e una sceneggiatura non diciamo originale, ma per lo meno non banale. 3Ciento non si avvicina a nessuno dei tre obiettivi, anzi. Si passa dalla speranza alla stanchezza per approdare alla delusione; per qualcuno risulterà sgradevole e a tratti anche fastidioso.

Copyright © Spaziofilm.it 2008.

Film
3ciento - Chi l'Ha Duro... La Vince
Autore
anonymous
Data della recensione
2008-04-30 04:02:29
Provider
Cinematografo
Recensione

La Critica - Rassegna Stampa

"Tolto il titolo di peggior titolo a 'Suxbad - 3 menti sopra il pelo'. E' arrivato in città '3ciento - Chi l'ha duro... la vince'. Gioco, partita, incontro. (...) Dai creatori di 'Hot Movie' ed 'Epic Movie' arriva il miglior film della trilogia parodica. Il protagonista Sean Maguire è ottimo nello scimmiottare la recitazione urlata del macho Gerard Butler in '300', la cui presa in giro funziona proprio perché quello di Snyder è un film che presta il fianco palestrato alla derisione. Il tormentone parodico è l'omosessualità non più così latente tra i guerrieri spartani che si salutano con un bacio in bocca mentre alle donne riservano un goliardico cinque con la mano. Film cortissimo. Potrebbe essere un'ulteriore allusione." (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 25 aprile 2008) "Ecco la scostumata satira di '300',un blockbuster che era già satira di se stesso. La comicità scatologica, la povertà dei mezzi, gli attori di mezza tacca, sembrano mirati ad una voluta sciatteria, mentre la sceneggiatura è un'accozzaglia di siparietti che mettono alla berlina il prode Leonida e i personaggi della storia, sospetti di gayezza da avanspettacolo. La regina Margo, moglie di Leonida, è una ninfomane, il laido Serse un cattivo bardato a festa e gli altri mostruosi trasformisti alle prese con telefonini e pc. Molte apparizioni di sosia di personaggi noti, alcuni dei quali tagliati nell'edizione italiana. Allo spettatore non resta che il disperante tentativo di ridere." (Maurizio Cabona, 'Il Giornale', 25 aprile 2008)

Copyright © Cinematografo 2008.


Database dei film