Firenze, 27 ott. - (Adnkronos) - ''Il cinema non morira' mai, ormai e' nato e non puo' morire''. Ecco uno degli argomenti preferiti del grande regista italiano Mario Monicelli che venerdi' 30 ottobre, sara' a Siena in occasione del festival ''La Citta' del Si''', per un'intervista senza tempo. Il Santa Maria della Scala sara' lo scenario dove Alessandro Boschi critico della trasmissione ''La Valigia dei Sogni'' di La7, e Marcello Flores assessore alla cultura del comune di Siena, intervisteranno Monicelli che raccontera' la sua vita segnata da grandi successi.
L'evento e' parte della particolare rassegna cinematografica ''Si' e' Cinema, finzioni dal Medioevo al cinema'', pensata per i festeggiamenti dei 700 anni dalla traduzione in volgare del Costituto Senese, che vede in programma alcune tra le piu' famose e belle pellicole di ambientazione medievale. E venerdi' 30 ottobre sara' la volta de ''L'Armata Brancaleone'' alla presenza del suo ideatore. Interpretato da un cast d'eccezione tra i quali spicca il grande Vittorio Gassman, la pellicola del 1966, considerata uno dei piu' grandi successi del cinema italiano del dopoguerra, insieme a ''Brancaleone alle Crociate'' (1970), forma il dittico burlesco per eccellenza dove Monicelli inventa un nuovo e personalissimo Medioevo, comico e condito da una assolutamente inverosimile lingua maccheronica che ha fatto epoca.
Si tratta, infatti, dell'invenzione che e' poi stata definita il colpo di genio del film, di un idioma immaginario, a cavallo tra il latino maccheronico, la lingua volgare e l'espressione dialettale, che caratterizza tutti i personaggi. Quello di Monicelli e' un Medioevo straccione, popolato di disperati, miserabili, cialtroni ed appestati, fortemente manicheo, perennemente diviso tra fede e peccato, spirito e carne, eros e morte, che rivisita pesantemente il mito delle gesta cavalleresche.
