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Oggi sposi: conferenza stampa

Conferenza Stampa

Hanno partecipato alla conferenza stampa del film il regista Luca Lucini e gli interpreti Filippo Nigro, Carolina Crescentini, Moran Atias, Luca Argentero e Gabriella Pession.

Siete stati un po’ sopra le righe in questa commedia. Per la realizzazione del film vi siete volti o comunque ispirati ai cinepanettoni e al loro pubblico?

Luca Lucini: Assolutamente no! Ci potranno essere dei punti d’incontro, è ovvio, ma ci siamo ispirati a altri capolavori, altrettanto sopra le righe, per il nostro film. Naturalmente dobbiamo ammettere che all’inizio eravamo un tantino dubbiosi in merito al giusto equilibrio da raggiungere sul film ma penso che alla fine siamo riusciti a raggiungere un buon risultato. Magari saremo un po’ sopra le righe, lo ammetto, ma siamo riusciti comunque a mantenere una certa serietà nella trattazione delle nostre tematiche, realizzando un film divertente e privo di volgarità

Che potete dirci del personaggio del magistrato? È una critica verso la politica italiana?

Filippo Nigro: Beh, il mio personaggio non vuole in alcun modo criticare la politica italiana. L’obiettivo, piuttosto, era quello di mostrare come sia difficile in Italia un lavoro come quello del magistrato, in particolare di uno integerrimo come quello mostrato nel film. Dopotutto per non essere corrotti e per mantenere, nonostante la situazione nostrana, tanta morale dopo un po’ è normale diventare un po’ strani. È anche per questo che nel film mi avete visto un tantino schizzatello.

Il tema del conflitto multietnico è preponderante nel film. Ci sbagliamo?

Moran Atias: No, non vi sbagliate. Anzi sono fiera di aver interpretato proprio il personaggio in cui questo incrocio tra culture è più accentuato. Grazie a lei infatti, a questa ragazza innamorata del poliziotto interpretato da Luca Argentero, due mondi si incontrano e si scontrano, come nella scena finale del film. Poi recitare con Luca, far finta di esserne innamorata, è stato fantastico. Lui e Lucini mi ha reso davvero facile questo compito ed è anche merito suo se questa coppia multietnica è riuscita così bene.

Quindi è stato facile lavorare con Lucini e Argentero?

Atias: Certo.

Lucini: E la cosa è reciproca.

Argentero: Solo perché adesso, davanti ai giornalisti non può dire altrimenti.

Gabriella, per il suo personaggio (la soubrette) si è ispirata a qualche personalità della TV italiana in particolare?

Gabriella Pession: Purtroppo un po’ a tutte. Basta aprire un qualsiasi giornale o telegiornale, di gossip e non, per vedere vallette, letterine, veline e compagnia, quindi non è necessario ispirarsi a qualcuna in particolare. Ho poi avuto la fortuna di lavorare con un regista molto gentile che fin dall’ideazione di questo personaggio, durante una cena, mi ha aiutato a prenderlo con leggerezza e ironia. Spero di essere riuscita nel mio obiettivo: fare una critica divertente e genuina delle soubrette italiane.

Lucini: In effetti si tratta di un personaggio ironico ma purtroppo molto realistico. È una di quelle persone che vive sempre sotto i riflettori, che si immedesima in un personaggio che poi continua a recitare. Come la stragrande maggioranza dei vincitori di reality e, appunto, delle soubrette.

È interessante la citazione finale da The Millionaire…

Lucini: Si questa idea ci è venuta, come per tutte quelle migliori, quasi per caso. Ci fece notare appunto Moran che tutti i film indiani, proprio per un concetto culturale, vi era un ballo. Noi abbiamo deciso di inserirne uno anche nel nostro e di compenetrarlo coi balli tradizionali pugliesi.


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