Lezioni di cioccolato non è un film goliardico, ben inteso. E' un film dai profondi risvolti sociali, in cui si evidenziano tematiche quanto mai attuali come l'immigrazione, il rapporto tra culture e modi di pensare diversi, in cui si parla di amore più o meno sofferto e di passione, non solo amorosa, in questo caso.

Il tutto mischiato con una serie di equivoci e una tematica curiosa e accattivante, il cioccolato. Una commedia dallo stile non comunemente italiano, ma quasi più francese, intensa e appassionante, ambientata in Umbria, tra Perugia, Terni e Spoleto, terra per eccellenza del cioccolato (vedi Baci Perugina o Eurochocolate) ma terra anche della multiculturalità e del tentativo di una grande integrazione (vedi i fatti di cronaca di questi giorni).

Il regista Claudio Cupellini propone una storia originale, anzi, potremmo dire “non convenzionale” che vede come protagonista l'attore Luca Argentero affiancato dalla bella Violante Placido e dal poliedrico e bravissimo Neri Marcorè.

Kamal, giovane immigrato egiziano, lavora come manovale in nero nella ristrutturazione di un tetto, ma a causa delle mancate protezioni con un passo falso cade pesantemente dal tetto. Il suo datore di lavoro, il giovane Mattia, che colleziona donne, auto e vestiti firmati e manifesta una spiccata allergia ad ogni tipo di responsabilità, impaurito dalle conseguenze legali per la caduta dal tetto di Kamal va a trovarlo a casa e lo trova con entrambe le braccia ingessate.

Con il suo italiano di fortuna Kamal racconta a Mattia del suo passato di pasticcere in Egitto e del suo sogno di fare dolci in Italia. Poco prima dell’incidente è stato selezionato per un corso in una scuola del Cioccolato. Poi detta le terribili condizioni per il suo silenzio: ora che ha le braccia rotte Mattia dovrà assumere la sua identità e frequentare il corso al posto suo. E con il massimo profitto, altrimenti lo denuncerà.

Mattia, indossati gli umili panni di Kamal, si presenta al corso convinto che se la sbrigherà con poca fatica. Per il corso, organizzato da una grande azienda dolciaria, sono stati scelti 6 gourmet dilettanti ma già esperti che, guidati da un Maestro d’Arte Cioccolatiera (Neri Marcoré), impareranno a inventare cioccolatini. Il migliore vincerà un finanziamento per aprire una cioccolateria.

Per l’inesperto Mattia, che non fa che combinare un disastro dietro l’altro, è l’inizio di un incubo. Come se non bastasse dover indossare i panni di un immigrato musulmano, per mettersi in pari con gli altri deve lavorare il doppio: imparare di giorno e ripassare di sera con la più brava del corso, l’affascinante Cecilia (Violante Placido). Senza contare Kamal, che ogni sera pretende da Mattia un resoconto completo su tutto ciò che ha imparato.

L’iniziale repulsione per il cioccolato, per il corso, per la stessa Cecilia stanno cedendo il passo ad un certo coinvolgimento. E a ciò non è estraneo il rapporto sempre più stretto che va instaurando con Kamal, con cui ha stabilito un rapporto da autentica “strana coppia”. Così Mattia e Cecilia vivono con grande trasporto una travolgente storia d’amore, ma il destino è in agguato per rovinare il fragile equilibrio su cui poggia il rapporto.

Smascherato, Mattia viene espulso dal corso e ripudiato da Cecilia. Quando tutto sembra perduto, Mattia vede venire in suo soccorso la persona che meno si sarebbe aspettato. Kamal. E’ lui che scende in campo in prima persona e che, raccontando pubblicamente la sua storia, dà a Mattia la possibilità di riabilitarsi in un imprevedibile finale…

Foto: Copyright: © Cattleya Spa/foto: Moris Puccio