Roma, 23 Ott. (Adnkronos/Cinematografo.it) - Roma non e' soltanto turismo e shopping e il Celio non e' soltanto il colle sul quale sorge il noto ospedale militare. Sotto un cielo romano spesso azzurro, piccole realta' crescono e combattono per raddrizzare l'immagine depressa della scuola italiana e della famiglia italiana. Aggiornando gli insegnamenti della piu' classica delle dottrine di pedagogia della quale l'Italia, fin dal Rinascimento, e' stato faro illuminante e propulsivo, il prezioso documentario di Edoardo Winspeare, Sotto il Celio azzurro, presentato ad Alice nella citta' del Festival di Roma. Senza retorica e con infantile naturalezza, racconta quell'energia e quella passione, dettate dalla scelta professionale e dal cuore grande, che un gruppo di insegnanti impegnano per costruire e difendere un vero e proprio ''asilo modello'' assediato da una cultura cinica e un sistema scolastico rigido e talvolta antiquato.
Winspeare fa in questo caso le veci dell'osservatore impersonale e mimetizzato, nascosto nell'angolo di una classe, dietro un cespuglio durante la ricreazione in giardino, durante l'ora di disegno e quella della merenda, nell'ufficio in cui i maestri, ''molto italiani, romanissimi, estremamente seri ma dalla leggerezza contagiosa e una simpatia sincera'' - come dice lo stesso Winspeare - ricevono genitori prima dubbiosi, poi felici e entusiasti. Celio Azzurro, l'asilo, e' nato nel 1990 come primo centro multiculturale in Italia per l'accoglienza di bambini stranieri in eta' prescolare diventando un modello di didattica poco imitato e, forse, molto osteggiato. Tanto e' vero che prima di essere un asilo per i piccoli, come il documentario dimostra, e' una vera e propria scuola per i genitori, impermeabili e dubbiosi, rispetto ai loro piccoli, nell'accettare le proposte innovative del programma scolastico e disciplinare.
Anche loro sono nell'anno sottoposti ad esami: per diventare bravi mamme e bravi papa' che dialogano con colleghi di ogni razza e di ogni colore, per costruire un'Italia sovrastata da un cielo sempre piu' azzurro.
