Roma, 21 ott. - (Adnkronos) - A vivacizzare una kermesse fin troppo al riparo dalle polemiche arriva uno dei film piu' 'scottanti' del Festival di Roma: e' 'Brotherskab' ('Brotherwood', ovvero 'Fratellanza'), la pellicola in concorso del regista italo-danese Nicolo' Donato. E' la storia di Lars, che lascia l'esercito per unirsi ad un gruppo di neonazi. L'apprendistato e' vero e il giovane viene affiancato da Jimmy il mentore incaricato di testarne l'affidabilita'. Imprevedibilmente, pero', tra i due scoppiera' una passione che li portera' a dover scegliere se tradire i loro compagni o tradire i loro sentimenti. Unendo temi forti e scabrosi come neonazismo e omofobia la pellicola si candida ad essere una delle piu' discusse, ma per il regista e' semplicemente una storia d'amore.
"Ho scelto questa storia perche' e' una storia d'amore -dice il regista Nicolo' Donato all'ADNKRONOS- sentivo il bisogno di parlare d'amore perche' sento che in questo mondo abbiamo davvero bisogno di amarci di piu' l'un l'altro". Un modo forte per mettere il protagonista di fronte alle proprie paure. "Questo film -spiega ancora il regista- promuove l'impegno ad entrare dentro se stessi e a credere in quello che si e'. E' come se una persona fosse costretta a portare l'amore nascosto dentro un cesto: l'amore cresce li' dentro, pero' lo fa lo stesso, non lo puoi fermare". E ancora: "Penso che ci sia ancora molto razzismo nei confronti dei gay, in Germania, in Russia, in Italia e in generale nel mondo e negli ultimi anni il fenomeno sta crescendo. Non capisco davvero come al giorno d'oggi questo possa accadere". Il messaggio del film e' chiaro. "Cercare tutti di amarci di piu' l'un l'altro".
