Popolata da centinaia di turisti, la Croisette ritrova l'antico splendore. Complici gli Inglourious Basterds e Quentin Tarantino, che sul tappeto rosso improvvisa passi di danza con la protagonista Melanie Laurent. Fan e fotografi in giubilo: sulla montee sfilano Sharon Stone, madrina del gala di beneficenza che si terrà stasera, Brad Pitt e Angelina Jolie si scambiano sorrisi innamorati, quasi a voler smentire le voci sulla presunta separazione.

Accanto ad Ang Lee l'elegante Virna Lisi, a Cannes per l'omaggio a Michelangelo Antonioni. Intanto si tirano le fila, mancano due giorni al verdetto finale e la stampa brancola nel buio. Una buona edizione, senza colpi di scena, nella top ten francese spunta a sorpresa Los abrazos rotos di Pedro Almodovar, in seconda posizione con l'incantevole Les herbes folles di Alain Resnais, primo indiscusso Un prophete di Audiard.

L'attenzione è ora per due grandi competitor: Elia Suleiman e il sempre soprendente Tsai Ming-liang. Premio di consolazione per Marco Bellocchio, liquidato frettolosamente dalla stampa italiana e osannato quasi all'unanimità da quella francese. Cosa che fa sperare chi, come noi, ha visto in Vincere molto di più della storia di una donna e di un figlio abbandonati dal Duce.

Foto Pietro Coccia