"Le previsioni del tempo sono la mia trasmissione preferita, perché si vede lo stivale tutto intero". In una battuta tutto l'amore per il suo Paese, lo stesso che ha portato Giovanni Veronesi ha realizzare Italians. Nelle sale da venerdì in 690 copie distribuite da Filmauro, è un film a due episodi su vizi e virtù dei nostri connazionali all'estero: "All'inizio volevamo raccontare le eccellenze, ma Giovanni mi ha fatto notare che sarebbe stato di una noia mortale", spiega il produttore De Laurentiis, difendendo la sua ultima creatura dalle accuse di essere riduttiva perché "in un film non si possono rappresentare tutte le tipologie di italiano". Il regista assicura di essere stato anche troppo buono con i suoi personaggi, che da una parte rispondono allo stereotipo ma dall'altra ne mostrano i lati positivi: "Una volta all'aeroporto ho visto un ragazzo romano 'surfare' sul nastro trasportare dei bagagli. Un po' mi sono vergognato, ma ho anche pensato che siamo gli unici al mondo ad avere il coraggio di fare cose del genere". Così gli Italians di Veronesi "si fanno sempre riconoscere", nel male ma anche nel bene, "nella generosità e nell'enorme capacità di adattamento, in quell'italianità che tutti, volenti o nolenti, ci portiamo addosso ovunque andiamo". "Siamo straordinari e indecenti, ed è all'estero che ci facciamo riconoscere per i luoghi comuni. - gli fa eco Sergio Castellitto, protagonista insieme a Riccardo Scamarcio del primo episodio del film - Bisognerebbe chiedersi come mai un film privo di stereotipi come Gomorra non sia arrivato agli Oscar''. "All'estero i nostri connazionali danno il meglio di sé", ricorda l'attore feticcio di Veronesi, Carlo Verdone, notando come fuori dall'Italia "è più facile esprimere le proprie capacità, grazie alla presenza di regole e di mezzi". "L'umanità è la nostra qualità migliore, il resto è un gran casino", commenta Scamarcio, ponendo l'accento sulle colpe del sistema paese. "I cervelli fuggono ma almeno abbiamo ancora la capacità di formarli. - sdrammatizza Veronesi - Ci sono paesi come l'Australia che sono mezzi italiani. Girando per il mondo, c'è da essere fieri dei nostri connazionali". Chiaroscuri che caratterizzano anche questo film ispirato alla tradizione della commedia all'italiana, aggiornata a un'epoca in cui, nota Verdone, "la cultura sta cambiando e l'identità sta scomparendo". Non a caso il prossimo film di Veronesi si concentrerà sul rapporto intergenerazionale. Titolo provvisorio, svela De Laurentiis, genitori&FIGLI.