Si è svolta oggi, alla Casa del Cinema di Roma, la conferenza stampa per la presentazione di Cinecittà World, un progetto per il più grande parco a tema in Italia dedicato al cinema. Sono previsti oltre 4 milioni di visitatori per un investimento complessivo di 500 milioni di euro e 2.500 nuovi posti di lavoro. Lapertura è fissata per la primavera del 2011, ma i lavori andranno avanti fino al 2014. Il progetto si svilupperà lungo lasse della via Pontina, nellarea di Castel Romano dove negli anni 60 Dino De Laurentiis costruì i suoi studios. Luigi Abete, uno dei maggiori azionisti, ha affermato che il progetto si pone lobiettivo di rivalutare gli studios per risollevarli dalla sottoutilizzazione e recuperare un rapporto diretto con i cittadini. Fino ad ora ci si è concentrati sugli studi storici di via Tuscolana, ma lì gli evidenti ostacoli fisici non avrebbero permesso la nascita di un grande parco a tema. Castel Romano è risultato essere il luogo migliore avendo tutte le caratteristiche adatte, soprattutto la posizione geografica strategica. La continuità tra la precedente amministrazione per la progettazione e lattuale per la realizzazione è il migliore esempio di cosa significhi sinergia e politica dei fatti.
Il Vicesindaco di Roma Mauro Cutrufo ha sottolineato che il secondo polo turistico di Roma si sviluppa nella prospettiva delle auspicabili Olimpiadi del 2020. Per tutti i progetti turistici riguardanti la città, sono stati già investiti 3,3 miliardi di euro da parte di privati".
Anche per il Presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti il valore del progetto sta nel fatto di poter riaccendere i motori della ripresa evitando però vecchi schemi passati. Lidea di uno sviluppo organico della città e del suo hinterland viene così portata avanti, sviluppando anche una strutturazione policentrica della città. Ha concluso lincontro il Sindaco di Roma Gianni Alemanno che si è soffermato sul fatto che allestero i parchi a tema sono da tempo una realtà importante per lo sviluppo, mentre in Italia, tra i Paesi a maggior vocazione turistica, paradossalmente stentano a decollare; anche a Roma, dove laspetto storico e monumentale non è più sufficiente. Non si tratta - insiste il Sindaco - di cancellare il primo polo turistico, che anzi verrebbe valorizzato dalla sinergia tra le due realtà. In particolar modo ora che i dati dei flussi turistici a Roma sono tornati in positivo e dunque un surplus di offerta non può che andare ad implementare tali dati.


