Roma, 19 ott. (Adnkronos/Cinematografo.it) - ''Prendo tutte le mie idee da un sito molto buono, Cheapimmagination.com [Immaginazioneabuonprezzo.com]'' dice scherzando, come sempre, Terry Gilliam a proposito del suo 'Parnassus - L'uomo che voleva ingannare il diavolo', evento speciale al Festival Internazionale del Film di Roma. Un'opera visionaria e traboccante di fantasia, al pari di tutti quelle del regista, incentrata sulla storia di un vecchio girovago illusionista, in possesso di uno specchio magico che gli permette di fare entrare il suo pubblico in una dimensione immaginaria fatta di sogno, incubo, e di scelte da cui dipendera' molto piu' di un semplice giro in un'attrazione da fiera.

Un film quindi molto ricco di suggestioni, non da ultima la storia drammatica della sua realizzazione quasi bloccata dalla morte nel corso delle riprese del suo attore protagonista Heath Ledger, sostituito in fretta e furia da tre star sue amiche: Johnny Depp, Colin Farrel e Jude Law. ''Non abbiamo cambiato nulla dello script, ci sono stati solo dei piccoli aggiustamenti'', assicura pero' Gilliam, che di Ledger ricorda ''l'entusiasmo, la pienezza di vita, la capacita' di stupire sempre tutti con nuove idee''. E conferma la sua passione per la regia, rivelata nel corso del festival dalla proiezione di alcuni video da lui realizzati insieme al collettivo The masses: ''Sul set mi faceva sempre un sacco di domande sul perche' mettevo la macchina da presa in un certo punto o sul perche' di certe inquadrature. Spesso cambiava l'accento o addirittura le battute. Aveva molta inventiva e sarebbe stato di sicuro un bravo regista. Ho anche pensato di firmare il film insieme a lui, perche' morendo ha praticamente fatto delle scelte di regia. Costringendomi a tagliare alcune scene e a correggere alcune cose, come se mi stesse spingendo a fare un film migliore di quello che avrei fatto io''.

La sua scomparsa e' stata pero' anche un imprevisto produttivo difficile da superare, soprattutto in virtu' delle passate disavventure vissute da Gilliam che anni fa lo costrinsero addirittura ad abbandonare le riprese del suo The man who killed Don Quixote. Stavolta, invece, il regista e' andato avanti, anche grazie all'insistenza della figlia Amy Gilliam, anche produttrice del film, e non e' detto che la fortuna non cominci a girare anche riguardo al suo passato progetto. In questo momento, Gilliam ha gia' riscritto la sceneggiatura di Don Quixote: ora vedrebbe come protagonista un pubblicitario intento a girare uno spot in Spagna, nella stessa location dove tempo prima aveva girato come regista un piccolo film sull'eroe di Cervantes, sconvolgendo a sua insaputa la vita di tutti gli abitanti del paese. ''I film possono pericolosi, di questo parla la nuova sceneggiatura'', spiega infine Gilliam, rivelando anche di aver trovato il suo cavaliere de La Mancha, anche se, a differenza del l'originale, stavolta Johnny Depp non fara' parte del cast.