Roma, 19 ott. (Adnkronos/Cinematografo.it) - "Gia' 20 anni fa avrei voluto passare dall'altra parte della macchina da presa. Avevo un progetto, 'Buongiorno amore', nel quale nessuno ha creduto. Ho lasciato perdere poi, lo scorso Natale, di fronte alla vetrina di una libreria, ho intravisto la figura di Cristina da Pizzano: me ne sono innamorata e ho fatto di tutto per poterla raccontare al cinema". Cosi' Stefania Sandrelli racconta quale sia stata la molla che l'ha portata, dopo quasi cinquant'anni di carriera come attrice, a fare il salto dall'altra parte "della barricata", per dirigere 'Christine, Cristina', prodotto da Cinemaundici, Diva e Rai Cinema (nelle sale il prossimo anno con 01 distribution), questa sera Fuori Concorso al Festival di Roma: "Credo sia inevitabile, per un attore, passare prima o dopo dietro la macchina da presa - spiega la regista debuttante - perche', almeno per quanto mi riguarda, piu' o meno consapevolmente non ho fatto altro che 'rubare', fare mio, tutto quello che ho avuto la fortuna di osservare, e vivere, durante il lavoro sui tanti set dei vari Germi, Scola, Monicelli, Comencini e Bertolucci. Li spiavo, li guardavo, e per forza di cose molto di loro mi e' rimasto dentro".

Per il suo esordio, Stefania Sandrelli torna nella Francia medievale di fine XIV secolo (ricreata negli esterni in alcune zone del Lazio e su un set "riciclato" a Cinecitta'), durante gli anni degli scontri tra Armagnacchi e Borgognoni e di Cristina da Pizzano, poetessa di ottimo talento, protofemminista di origini italiane, costretta a girovagare - dopo la morte del padre e del marito - con i due piccoli figli (nella realta' erano tre, oltre alla mamma e ai fratelli a carico), interpretata sullo schermo dalla figlia di Stefania, Amanda Sandrelli: "Ho avuto modo di studiare a fondo il personaggio, l'ho fatto mio - dice la Sandrelli junior - e poi mi sono lasciata andare. Mi sono fidata di lei (Stefania Sandrelli, ndr), al di la' dell'affetto, perche' sapevo che era in grado di creare tutto quello che serviva per il meglio di Cristina, del personaggio".