Ieri sera a Cannes, l'anteprima di Indiana Jones e il Regno del Teschio di Cristallo: il quarto capitolo della saga esce a ben diciannove anni di distanza dal precedente, Indiana Jones e l'Ultima Crociata, ed č previsto nelle sale italiane il 23 maggio.

Presenti all'attesa proiezione, Harrison Ford, storico volto dell'avventuriero archeologo pił famoso del mondo, il regista Steven Spielberg e il produttore George Lucas. Al loro arrivo la folla č impazzita, com'era facile immaginare, ma anche numerosi fotografi, che dovranno attendere il prossimo anno per immortalare ancora le star alla Croisette. Sebbene il film sia fuori concorso, la proiezione č stata seguita da tre minuti di standing ovation e la critica rimane divisa tra chi sottolinea il lato commerciale e una certa prevedibilitą del film e chi, invece, accoglie con favore il ritorno dell'avventura.

Nonostante l'etą, che gią per Sean Connery, nel terzo episodio, aveva destato perplessitą e dubbi immediatamente demoliti, Ford ha dimostrato di poter ancora indossare i panni di Indy senza temere confronti. Un anno di body building et voilą il nostro eroe pronto a affrontare i russi, la CIA, un figlio segreto e una vecchia fiamma alla riscossa. Nel cast, infatti, č presente anche Karen Allen, che interpreta Marion, la splendida nemica in Indiana Jones e i Predatori dell'Arca Perduta.

Oltre ai déją vu, tra gli attori spiccano Cate Blanchett, nel ruolo di Irina Spalko, la cattiva di turno, e Shia LaBeouf, che indossa i panni di Mutt Williams, il figlio segreto di Indy, reso noto dal successo del suo ultimo film, Transformers.

E proprio su Shia sono puntati tutti gli occhi dopo la dichiarazione di Lucas, che lo ha designato il possibile successore dell'avventuriero ormai in etą da pensione. Anche se č lecito aspettare la prossima puntata, non č sicuro che sarą proprio Shia LaBeouf a raccogliere il testimone e su questo anche Indy sembrerebbe d'accordo.

di Silvia Lombardi