Si è tenuto a Washington il World Copyright Summit, organizzato dalla CISAC (International Confederation of Authors and Composer) presieduto da Robin Gibb ex componente dei Bee Gees. Nella due giorni americana sono stati trattati importanti e stimolanti argomenti a cominciare da quello esposto dal senatore Orrin G. Hatch che ha condiviso la necessità di salvaguardare il diritto morale e materiale degli operatori artistici, esecutori ed interpreti, a non vedersi defraudati dal giusto riconoscimento del lavoro, spesso faticoso e costoso, danneggiato dal cosiddetto “free internet” che scaricando illegalmente un film immagina di ristabilire un equilibrio di potere tra le Major ed il consumatore finale.A sostegno di tale tesi anche gli interventi di Milos Forman che oltre a condannare la pirateria ha rivendicato il diritto morale di non vedersi modificare, senza autorizzazione, una propria opera intesa come violenza sull’artista creatore.Al Summit, al quale partecipava la SIAE rappresentata dal compositore L. Ferrero, dal regista Citto Maselli e dallo scrittore B. Proietti, sono state discusse anche le questioni della gestione collettive dei diritti d’autore da parte delle relative società, della semplificazione del sistema delle licenze, soprattutto per il settore digitale e del sostegno al “diritto di seguito” cioè del compenso da riconoscere per esempio al pittore per ogni vendita degli originali delle proprie opere d’arte. Insomma un incontro mondiale (650 delegati in rappresentanza di 118 Società e di 2,5 milioni di autori ed editori) significativo e promettente.