Mar 17 Apr 19:52
Cosa succede quando un prodotto di culto made in Japan diventa un prodotto di culto anche in Italia? Cosa succede, cioè, quando un manga di culto diventa anime di culto e poi, ancora, pellicola di culto? Succede che il pubblico di un Festival sia disposto a macinare migliaia di chilometri per non lasciarsi sfuggire l’anteprima occidentale del sequel, bombardando preventivamente gli organizzatori a colpi di mail, di fax, di telefonate. E succede che gli organizzatori, per non deludere una simile aspettativa, ristabiliscano le coordinate della proiezione, spostandola dal mattino al pomeriggio…
Far East Film, dunque, oltre ad essere la più grande vetrina occidentale del cinema asiatico, è una manifestazione che dialoga apertamente con i propri spettatori. Da sempre. E questa volta, a pochi giorni dall’apertura della nona edizione (i riflettori si accenderanno venerdì 20 aprile), il dialogo ha preso vita sul fronte di NANA 2, attesissimo sequel del gioiello nipponico applaudito a Udine lo scorso anno. Un vero e proprio fenomeno intergenerazionale capace di annoverare, qui come in patria, estimatori entusiasti e devoti. Così entusiasti e devoti da sorprendere, appunto, il Centro Espressioni Cinematografiche, il cui staff, dopo quasi dieci anni di full immersion orientale, non è certo fuori allenamento con i colpi di scena!
Firmato dal bravo Otani Kentaro, già regista dell’episodio 1, il pop-movie sarà programmato alle 14.30 del 25 aprile e porterà avanti la storia di Nana Komatsu e di Nana Osaki. Due ragazze identiche per nome e per età ma, almeno in apparenza, del tutto diverse: Solare e logorroica la prima, cupa e taciturna la seconda. Di bianco vestita la prima, di nero vestita la seconda. Allegra e pop la prima, imbronciata e punk la seconda. Gli opposti si attraggono? A smantellare uno dei luoghi comuni più inossidabili, e anche più stupidi, ci pensa egregiamente Otani Kentaro con la sua ballad: una commedia in equilibrio sul doppio filo dell’amore e dell’amicizia, dove gli opposti non si attraggono in quanto tali ma perché le loro apparenti distanze nascondono (mimetizzano) affinità profonde…
NANA, uscita nel 1999 dalla penna di Ai Yazawa e venerata dal popolo di Internet come una regina (siti, blog, forum), ha iniziato a farsi conoscere in Italia nel 2002, dopo la pubblicazione su Planet Manga, aggiudicandosi poi a pieno diritto il titolo di «icona del terzo millennio» anche attraverso la stilosissima traduzione animata promossa da Mtv.