Leonardo Pieraccioni si conferma il regista-attore specializzato nelle commedie che giocano intorno ai problemi di coppia. E in "Una moglie bellissima" si parte dalla stabilità di una situazione come quella di un marito e una moglie che vanno d'accordo, con un rapporto che presto si complica proprio a causa delle bellezza della donna...
Il problema sorge esattamente a causa di una proposta che non suona tanto strana ai giorni nostri, quello di fare un calendario sexy. Ma naturalmente la trama e i personaggi del film di Pieraccioni sono tali da rendere tutto estremamente brillante e divertente.
Già, perché Mariano, interpretato da Leonardo Pieraccioni, sposato con la bellissima Miranda (Laura Torrisi) da circa 10 anni vive in un paesino di provincia e vende frutta e verdura al mercato. Insomma la sua realtà è tanto diversa da quella del mondo dello spettacolo e della moda, figuriamoci da quella dei calendari sexy!
Ma c'è di più, nell'intreccio ci si mette un fotografo non comune, interpretato dal sex symbol Gabriel Garko, che propone alla signora Miranda di posare nuda. E lei allettata dalla notorietà e dal denaro, ma forse anche per scappare dalla sua realtà di provincia si fa “abbindolare” per tentare la scalata al mondo dello spettacolo italiano, i cui meccanismi a volte non sono poi così tanto trasparenti.
"Una moglie bellissima" vede, come detto, la partecipazione, oltre a Pieraccioni, a Gabriel Garko e alla ex concorrente del Grande Fratello Laura Torrisi, di una manciata di comici e personaggi dello spettacolo, come Massimo Ceccherini, Rocco Papaleo, Francesco Guccini e Tony Sperandeo.
Per quanto riguarda la protagonista, Pieraccioni dice di aver scelto Laura Torrisi dopo averla vista sulla copertina di un settimanale. "L'ho scelta dopo almeno 150 provini andati a vuoto - racconta Pieraccioni - l'ho vista su una rivista e l'ho convocata". La Torrisi racconta di aver ricevuto la proposta di un calendario ma di aver rifiutato, e parla del personaggio di Miranda che, dice, le assomiglia: "Miranda, fino a quando non tradisce, mi somiglia molto. Io non recitavo, ero me stessa".
La formula di Leonardo Pieraccioni è sempre quella buonista e divertente dei film precedenti, e lui stesso confessa di non riuscire ad immedesimarsi in ruoli da cattivo. “Fatemi fare la commedia, le altre cose non mi riescono tanto bene”. Ammette onestamente.
E Pieraccioni evidenzia anche le caratteristiche del personaggio maschile: “Ho letto una statistica su un giornale che diceva che ci sono il 65% delle coppie che fanno delle "scivolate". E io racconto le scivolate, ma anche il perdono. Il mio Mariano è un uomo che ameranno molto le donne perché non esiste. Il motto del mio Mariano è 'Se la tua donna ti lascia, tu lasciala andare, perché se torna è tua per sempre'. È questo concetto che fa vivere sereni anche nell'abbandono”.
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