Il caso di Cameron Douglas, il figlio meno noto della star Michael Douglas, arrestato per spaccio di droga, ha conosciuto negli ultimi giorni degli sviluppi grotteschi e continui.
Anzitutto una rettifica: è emerso che la ragazza di Cameron, Kelly Sott, è stata effettivamente arrestata mentre tentava di portare al ragazzo uno spazzolino elettrico contenente ben diciannove dosi di eroina nel vano delle batterie, ma ciò non è avvenuto nella sala di un tribunale federale, come inizialmente riportato, bensì nell'appartamento della madre del giovane attore, Diandra Douglas.
Cameron, dopo aver pagato una cauzione, era stato infatti relegato ai domiciliari a casa della madre, in quel di Manhattan.
Quest'ultima bravata gli è costata il trasferimento nel carcere metropolitano, una delle cose peggiori che potesse capitargli, visto che si troverà in compagnia di delinquenti comuni, magari non troppo socievoli nei suoi confronti (le prigioni di stato americane sono notoriamente peggiori della loro controparte federale).
Anche la Sott è stata trasportata nella stessa struttiura di detenzione, ma - e qui la trama si infittisce - ha negato di essere consapevole di ciò che trasportava al ragazzo, anche se poi il suo legale ha chiesto che in carcere la ragazza venisse tenuta in infermeria, visto che è un'eroinomane con problemi di ipertensione. Il giudice, pur rifiutando qualsiasi ipotesi di cauzione, ha accolto l'ultima richiesta, riconoscendo i problemi di salute.
Intanto una condanna di Cameron Douglas sembra sempre più probabile, con la DEA che avrebbe le prove materiali del fatto che l'attore stesse pianificando di spostare 18mila dollari di anfetamina dalla California a New York, per spacciarla ai suoi clienti.
Ricordiamo che l'attore a questo punto potrebbe subire una pena che va da un minimo di 10 anni fino all'ergastolo.
di Marcolino Milgat
