La passione di Cristo non sembra finire di procurare guai a Mel Gibson: a distnza di oltre tre anni dall'uscita del controverso film nelle sale di tutto il mondo, il popolare attore e regista statunitense dovrà affrontare in tribunale l'ira del suo co-sceneggiatore di allora, Benedict Fitzgerald.
L'autore accusa infatti Gibson di aver organizzato un piano per danneggiarlo economicamente, tenendosi la maggior parte dei ricavi tutti per sè. Alla base delle accuse il presunto esiguo compenso chiesto da Fitzgerald per la sceneggiattura del film: 75.000 dollari (!).
La richiesta sarebbe infatti potuta essere molto più alta (si parla di 200.000 dollari), se Gibson non lo avesse convinto che la pellicola sarebbe stata girata con un budget troppo esiguo per "coprire" stipendi onerosi di attori e tecnici.
Il film, uscito nelle sale nel 2004, è in realtà costato dai 25 ai 50 milioni di dollari, e ha guadagnato, al botteghino come nella distribuzione televisiva e "home video", una cifra superiore ai 610 milioni di dollari.
Da parte sua l'avvocato di Gibson, George Hedges, ha affermato che questa denuncia è "totalmente ingiustificata" e che "Lo sceneggiatore è stato pagato moltissimo". Appuntamento in tribunale...
di redazione