Massimo Boldi torna al cinema con 'La Fidanzata di Papà ' film che potrebbe replicare il grande successo della commedia di Claudio Risi “Matrimonio alle Bahamas”, uscita a novembre del 2007 con un incasso di 12 milioni di euro.
Lo stesso Boldi racconta: “L’idea di base di questo nostro nuovo film è mia, nasce da una situazione che in qualche modo mi appartiene. L’ho raccontata ad Enrico Oldoini che poi l’ha sviluppata in un copione scritto con Paolo Costella a cui ho collaborato da vicino e ne è venuto fuori un film originale, con un plot completo e moderno: se fosse stato realizzato in America con attori di richiamo di lingua inglese sarebbe stato certamente un blockbuster internazionale”.
Nella trama c'è una nascita: i futuri genitori, Barbara e Matteo, sono due ragazzi italiani che vivono e lavorano a Miami, dove gestiscono un ristorante sul mare. Matteo è gelosissimo della sua fidanzata, ma in realtà è Barbara che dovrebbe guardarsi da quella seduttrice di Felicity che insidia da sempre il suo Matteo. Ed è a Miami, non in Italia, che Barbara e Matteo decidono, a sorpresa, di far nascere il loro bambino.
Massimo, invece, il padre di Matteo, titolare di un albergo nel centro di Cortina, è un uomo allegro, imprevedibile, a volte stralunato. Vedovo da qualche anno, vive una relazione segreta con Luminosa, sentimentale e sognatrice, che da sempre lavora all'Albergo. Angela, la madre di Barbara, è una donna manager che incute una certa soggezione, proprietaria di una catena di ristoranti tra Miami, Los Angeles e New York, dove abitualmente vive. Il primo incontro, a Miami, tra Massimo e Angela, preceduto da un'infilata di gaffes e di incroci imbarazzanti, è uno scontro di personalità che più diverse e incompatibili non potrebbero essere.
Tutti quanti poi, nessuno escluso, devono fare i conti con i due supercops piĂą sgangherati di Miami, Bruno e Max, sempre pronti a bloccare, perquisire, arrestare chiunque incroci la loro strada. E i nostri la incrociano in ogni dove. La nascita del bambino dovrebbe rasserenare gli animi. Ma invece scatena un inferno.
Il film si distacca dai classici “cinepanettoni” anche per la sua data di uscita. E Boldi spiega: “La marcia in più, secondo me, deriva dal fatto che da almeno tre anni, da quando mi sono distaccato dalle commedie “vacanziere”, ho davvero voltato pagina dando vita a dei nuovi film che non rispecchiavano il passato e non parlavano né di Natale, né di vacanze.”
E a proposito del suo pubblico l'attore sottolinea la possibilità di contare soprattutto su una platea giovanile vastissima: “Questa cosa è diventata per me col tempo motivo di grande soddisfazione, significa essere diventato un’icona senza età anche se gli anni passano, essere ormai una sorta di cartone animato. Sono il primo a meravigliarmi di rimanere nella condizione ideale di far divertire grandi e piccoli e di essere considerato nei sondaggi tra i personaggi dello spettacolo più amati in assoluto: sono tutte cose che procurano un enorme piacere perché ti permettono di durare nel tempo”.
E poi c'è il rapporto con il resto del cast: “In questa commedia pura dove non ci sono volgarità né parolacce - dice Boldi - ho avuto la fortuna di potermi muovere tra grandi caratteristi, instaurando con tutti un buon feeling e offrendo la garanzia che ognuno di loro potesse esprimere il meglio di sé. Sono stato io a volere scommettere su Simona Ventura e lei si è comportata da subito in modo egregio, mettendosi umilmente a nostra disposizione. Simona è stata bravissima e spontanea, una rivelazione”.
La stessa Simona Ventura rivela: “Avevo già recitato diversi anni fa, nel ruolo di una falsa contessa, nella commedia “Fratelli coltelli” di Maurizio Ponzi e poi ho ricevuto ogni tanto qualche offerta per altri film, ma ero sempre molto occupata con i vari programmi televisivi. Quando Massimo mi ha cercata all’inizio di quest’anno per propormi di recitare con lui ne “La fidanzata di papà ” in un primo tempo ho pensato “Questo qui è impazzito…” Poi ho letto il copione, che mi è piaciuto molto, ho parlato e provato tre giorni con Enrico Oldoini e alla fine mi sono convinta ad accettare, ho capito che si trattava del classico treno che passava, da prendere a volo…”
E ancora a proposito della recitazione Simona Ventura svela: “Il mio sogno è quello di poter recitare un ruolo brillante come quello che ne “La ragazza con la pistola” di Monicelli aveva Monica Vitti, una commediante di razza che (pur adorando persone e attrici meravigliose come Mariangela Melato e Franca Valeri) resta il mio modello ineguagliabile per la sua capacità di muoversi nell’ambito della commedia “nobile”: una donna bella, spiritosa, ironica, intelligente, dotata di straordinari tempi comici a cui mi piacerebbe tanto un giorno somigliare da lontano.”
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FOTO: Massimo Boldi e Simona Ventura - © Medusa Film