Gio 10 Set 16:00
Ha portato sul grande schermo la sua visione del â68 con Il grande sogno. Michele Placido pensava da molti anni di fare un film del genere, anche per riaprire il dibattito su quegli anni. Il film narra la storia di Nicola, un bel giovane pugliese, poliziotto ma che sogna di recitare e si trova, invece, a dover fare lâinfiltrato nel mondo studentesco in forte fermento. Allâuniversità incontra Laura, una ragazza della buona borghesia cattolica, brillante e appassionata studentessa che sogna un mondo senza ingiustizie, e Libero, uno studente-operaio, leader del movimento studentesco che sogna la rivoluzione. Tra i tre nascono sentimenti e forti passioni e Laura â sedotta da entrambi â dovrà scegliere chi dei due amare.
Oltre agli applausi, dopo la proiezione del film a Venezia, câè stato spazio anche per la polemica. Dopo aver dedicato il film al direttore di Avvenire, Boffo, dichiarando che lui ha lo spirito del '68, a chi gli chiedeva come mai un regista dichiaratamente di sinistra come lui avesse accettato che a produrre il film fosse Medusa, lui ha risposto: âMa con chi li devo fare i film? Lâaltra volta (riferendosi a Ovunque sei) mi avete contestato perché lâho fatto con la Rai, questa volta con Medusa. Non voto Berlusconi, neanche lo conosco, io voto da unâaltra parteâ.
La polemica è continuata quando ha dichiarato di provare rispetto per Renato Curcio, tra i fondatori delle Brigate rosse. âIo personalmente rispetto Renato Curcio perché ha bruciato la sua vita'' ha detto il regista.
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