"Anche senza voler essere coinvolti direttamente in politica, solo per il fatto di essere artisti oggi in Iran si diventa criminali, confrontandosi con la censura più atroce".
Shirin Neshat, video artista acclamata nel mondo, non fa eccezione, vive da 30 anni a New York ed in concorso a Venezia con la sua opera prima, Women Without Men.
"I film non escono, i libri sono banditi praticamente in uscita, le fotografie rimangono nascoste e la musica inascoltata. Ufficialmente", aggiunge lartista, sottolineando che questa sarà anche la sorte del suo film, come lo è già stata quella del controverso e omonimo libro da cui è tratto della popolare scrittrice Shahrnush Parsipur. Ma daltra parte da sempre larte diventa attivismo in un Paese sottoposto ai regimi e lIran ne soffre da decenni. "Per contrastare gli scandali elettorali e non solo del fondamentalista Ahmadinejad oggi la delegazione del film farà la passerella indossando sciarpe o abiti verdi", specifica Neshat, alludendo al Movimento Verde.
Provenendo dalla fotografia e dalla video arte, Neshat ha ammesso di "aver affrontato la sfida del cinema con non poca fatica: con Shoja Azari abbiamo redatto almeno 80 diverse stesure della sceneggiatura. Volevamo rendere la storia di queste donne e il realismo magico del film in unepoca così poco raccontata al massimo livello di commestibilità per il pubblico cinematografico".
La sfida in realtà, è stata doppia: "Da una parte - rivela la regista - rendere il libro per immagini e suoni secondo canoni narrativi cinematografici, dallaltra capire fino a che punto un artista può diventare un vero e proprio regista". La storia delle quattro donne protagoniste nel libro e nel film è comunque "una storia non solo iraniana, ma potrebbe essere universalmente adattata a qualunque situazione ove manchi libertà di scelta dellessere umano".
Gli artisti iraniani residenti nel mondo sono uniti nella lotta per la libertà espressiva del proprio Paese. Dice Neshat, "grazie alla rete possiamo farci vedere, conoscere, comunicare tra noi. Anche Women Without Men sta avendo una importante promozione su Internet, sui social network. La gente fuori e dentro lIran deve sapere che il Movimento Verde, quello per cui lottiamo, non è una contestazione appartenente alle classi sociali alte e agli intellettuali, ma è di tutti. Per le strade di Teheran hanno manifestato milioni di persone".


