Una storia attuale anche se ambientata negli anni '30. Stiamo parlando di 'Un matrimonio all'inglese' che esce questa settimana nei cinema italiani. Il film è la storia del giovane britannico John Whittaker s’innamora e sposa la giovane americana Larita. Quando la coppia torna a casa, la madre di John, l'inglese Mrs Whittaker, non vede di buon occhio la cosa...
Nel cast l’attrice americana Jessica Biel ( L’Illusionista, Vi Dichiaro Marito e…Marito) nel ruolo di Larita, Colin Firth (St. Trinian’s, Il Diario di Bridget Jones, Love Actually, La Ragazza con l’Orecchino di Perla) nel ruolo di Mr Whittaker, il capofamiglia reduce dalla guerra; Kristin Scott Thomas (L’Altra Donna del Re, Il Paziente Inglese, Gosford Park, Quattro Matrimoni e un Funerale) nel ruolo della stoica e nevrotica Mrs Whittaker e Ben Barnes (Stardust, Le Cronache di Narnia: Il Principe Caspian) in quello di John Whittaker, il neomarito di Larita.
el film si vede che Larita cerca di fare del suo meglio per tentare di adattarsi, ma sfuggire ai tranelli architettati dalla suocera non è una facile impresa. Presto, Larita comincia a capire la tattica messa in atto da Mrs Whittaker e realizza di dover reagire se non vuole rischiare di perdere John. Scoppia una guerra fatta di piccole astuzie e volano le prime scintille. Presto, la tattica manipolatrice di Mrs Whittaker inizia a dare i suoi frutti e John e Larita percepiscono che il loro amore rischia di svanire. In un grandioso finale, in cui i segreti del passato di Larita vengono rivelati, la ragazza riesce finalmente a fuggire dalla soffocante casa.
La pellicola è diretta dal regista australiano Stephan Elliott, celebre per film come Priscilla La Regina del Deserto e The Eye-Lo Sguardo, il film è scritto da Elliott e Sheridan Jobbins ed è tratto dalla commedia di Noel Coward dallo stesso titolo originale “Easy Virtue”. Noel Coward ha scritto ‘Easy Virtue’ nel 1924, a soli 23 anni. Sebbene sia una delle sue opere meno conosciute, questa commedia ha riscosso un notevole successo. Come scrisse un noto critico teatrale a proposito della produzione andata in scena in occasione del Chichester Coward Centenary Festival: “’Easy Virtue è un meraviglioso esempio dell’abilità di Coward di minare dall’interno l’alta società, che molti danno per scontato abbia sempre celebrato.”
“Non volevamo fare un film in costume” spiega il regista Elliott, “volevamo fare un film moderno per un pubblico moderno. Poi sono arrivati anche gli attori e hanno subito adottato lo stile tipico di Coward. Ho dovuto chiedere loro di parlarmi come avrebbero fatto normalmente e alla fine siamo riusciti a trovare una voce comune. E poi siamo impazziti tutti quanti per la musica e stiamo aggiungendo alcuni effetti speciali davvero straordinari, che non si vedono mai nei film in costume”.
L’attrice americana Jessica Biel descrive cosa l’abbia spinta a lavorare nel suo primo film britannico: “Quando ho letto la sceneggiatura quello che mi è piaciuto di più sono stati i dialoghi del tipo botta e risposta di Noel Coward. I dialoghi sono arguti, affilati e ironici e molte cose non vengono dette, ma restano lì a ribollire sotto la superficie. Si sentono solo cose gentili quando in realtà quello che vorrebbero fare è staccarsi la testa a vicenda”, dice ridendo.
“Come attrice ho trovato questa cosa molto divertente perché capivo Larita. Nella realtà non sono così: sono un po’ più dolce, perciò mi è sembrata una bella sfida. Inoltre, apprezzavo l’idea di interpretare un’americana in un mondo che conoscevo poco: quello delle tradizioni e degli usi inglesi. Mi sono dovuta abituare allo ‘slang in rima’ della lingua inglese e ho dovuto fare cose piuttosto inappropriate. E’ stato molto divertente e mi aiutato a sconfiggere quel leggero senso di alienazione che provavo”.
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FOTO: 'Un matrimonio all'inglese' - © Eagle Pictures
