L'occasione era troppo propizia per non essere sfruttata. Il pacifista Richard Gere ha approfittato del palcoscenico offertogli dal Festival di Venezia e durante la conferenza stampa di presentazione (fuori concorso) di "The Hunting Party" ha attaccato George W. Bush con poche ma pungenti parole: "Come è stato possibile eleggerlo per due volte consecutive presidente degli Stati Uniti d'America?"

L'attore americano, che è in gara al Lido con "Io non sono qui", ha portato al Festival il suo impegno politico attraverso la pellicola diretta da Richard Shepard ed ispirata ad una storia vera, quella di due giornalisti ed un cameraman impegnati in ex-Jugoslavia nel dare la caccia a due spietati leader locali nella sanguinosa guerra civile che ha sconvolto l'Europa agli inizi degli anni '90, Ratko Mladic e Radovan Karadzic.

"Ciò che mi sta a cuore, è tentare di comprendere come la gente possa comportarsi così. Come possa far diventare questi mostri i leader della propria comunità...Sapevo che toccare con mano la realtà di quella città, parlare con la gente, mi avrebbe aiutato molto. E così è stato. In posti come Sarajevo, dove si è vissuta la peggiore barbarie possibile, in chi è riuscito a sopravvivere si sviluppa una grande saggezza".

Il film, proiettato ieri in anteprima mondiale al Festival, uscirà in tutte le sale statunitensi venerdì 7. Nel resto del ricco cast anche Terrence Howard, Jesse Eisenberg e Diane Kruger, presente a Venezia insieme a Gere.

di Francesco Sillo - redazione