Roma, 7 maggio (Adnkronos/Cinematografo.it) - Con la premiazione di domenica scorsa si e' chiusa la quinta edizione dell'Indielisboa, che per dieci giorni ha fatto di Lisbona la capitale europea del cinema indipendente. Questo e' stato l'anno del cinema rumeno. La menzione speciale ottenuta, nel concorso internazionale, dal corto Interior. 'Block of flats hallway' del giovane regista Ciprian Alexandrescu, e' stata ultimo sigillo al ricco e accurato programma che il festival ha scelto di dedicare al nuovo cinema rumeno, quello prodotto dal folto gruppo di giovani autori, ormai da qualche anno protagonisti ricorrenti dei maggiori festival e concorsi in giro per il continente. A cominciare proprio dal Festival di Cannes, luogo della prima scoperta o della conferma di registi come Conrneliu Poromboiu, Cristian Mungiu, o Cristian Nemescu (prematuramente scomparso in un incidente d'auto).

L'incontro con i vari esponenti di questa nuova ''primavera cinematografica rumena'' e' stata preziosa occasione per una piu' precisa collocazione critica del loro lavoro. Catalin Mitulescu ha per esempio smontato l'ipotesi, avanzata da molte parti, d'una nuova ''vague'' cinematografica rumena: ''siamo piu' semplicemente una serie di persona che hanno frequentato tutti la stessa scuola e che hanno cominciato a fare film piu' o meno tutti nello stesso periodo: non credo si debba parlare di vague'', e poi, rispondendo ai giornalisti che gli chiedevano ragione della severita' del suo sguardo sulla Romania contemporanea, ha aggiunto: "il cinema che abbiamo fatto fin qui e' un cinema di sfogo, sentivamo la necessita' di dire delle cose, anche dure o sgradevoli, sul nostro paese; chissa' che tra qualche mese, o anno non si cominci a fare film differenti".