Il film convince la critica e per una volta, forse, non deluderà gli appassionati di fumetti.

Diciamo la verità: a chi piacciono i fumetti, difficilmente piacciono i film sui fumetti. In genere, infatti, le pellicole cinematografiche non riescono a regalarci l'atmosfera, lo spirito, il trasporto che possiamo gustare leggendo le avventure dei nostri eroi sulla rassicurante striscia di carta, e per questo spesso sono opere deludenti e non amate dagli appassionati del genere. 

A quanto pare, però, questo non sembra essere il caso di 'Watchmen', il nuovo film di Zack Snyder basato sull'omonima graphic novel di Alan Moore, inclusa nel 2005 dall'autorevole 'Time' tra i 100 migliori libri in lingua inglese del XX secolo. 

L'oggettiva difficoltà di raccontare al cinema le vicende dei mitici supereroi del fumetto in questione non ha saputo frenare l'ambizione del regista e della produzione di trasporre su pellicola le loro avventure, e forse questa è stata una delle molle che hanno contribuito alla creazione di un prodotto sicuramente al di sopra della media e che si prefigura già come un successo al botteghino, oltre che come un'opera apprezzata - e non è cosa da poco - dalla critica.

Il film riprende piuttosto fedelmente la complessa trama del fumetto, a partire dal contesto storico, il 1985 con il Presidente Nixon - sì, proprio lui - ancora al governo degli Usa. L'America, secondo la storia raccontata in 'Watchmen', ha vinto in Vietnam ma è in piena guerra fredda e si aspetta da un momento all'altro l'avvento di un conflitto nucleare.

Se adesso l'atmosfera è tipicamente pre-apocalittica, fino a pochi anni prima tuttavia la pace e la giustizia erano garantite dalla presenza dei 'watchmen' (guardiani), persone dotate di talenti straordinari e votate al bene degli altri, che controllavano che tutto funzionasse a dovere ma che in seguito vennero considerati dei fuorilegge. 

La vicenda parte dall'omicidio di un ex 'watchman', il Comico, che desta l'attenzione di un suo collega,  Rorschach, il quale si mette alla ricerca dei suoi ex compagni, Spettro di Seta II, Gufo Notturno II, Ozymandias e Dottor Manhattan. Il motivo per cui li cerca è che crede che qualcuno voglia uccidere tutti gli ex 'watchmen'...

Svelare ulteriormente la trama sarebbe da una parte inutile per chi conosce la graphic novel, dall'altra ingiusto per chi la ignora ma andrà a vedere il film. Diciamo solamente che i 'guardiani', pur essendo persone eccezionali, tuttavia non sono supereroi veri e propri (eccetto uno, gli altri non hanno superpoteri) e sono propensi all'amore, all'odio, all'ira e all'ambizione come tutti gli uomini. Per questo, non sono certo immuni dagli errori e, in quanto superiori agli altri, sono in grado di controllare chiunque... La domanda, però, come reca la scritta su un muro di un vicolo di New York, è: "Who watches the watchmen?" (Chi controlla i controllori?).  

Immagine da 'Watchmen': © Clay Enos/Warner Brothers

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