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Ashton Kutcher si confessa a Parade

Il giovane divo hollywoodiano Ashton Kutcher, noto anche per il suo matrimonio con Demi Moore, è diventato famoso interpretando la serie televisiva That '70s Show e conducendo il programma di scherzi alle star Punk'd, ma si è costruito anche una carriera cinematografica con film quali The Butterfly Effect, Indovina chi...? e The Guardian. Ora, l'attore si confessa a Parade e rivela il suo rapporto con il successo.

"Nel momento in cui l'ho gustato" - ha detto, - "ho creduto di poter fare qualunque cosa, assolutamente qualunque cosa. E ci si convince che sia vero. So che è così perché l'ho visto accadere. L'ho provato in prima persona. Sono ambizioso. Cerco di fare in modo che non sembri un lavoro, è questa la soluzione migliore. Ci riesco piuttosto bene. Non ha senso fare in modo che la vita sembri una lotta, perché non fa sentir bene nessuno".

Riguardo al suo rapporto con la moglie Demi Moore, Kutcher ha poi dichiarato che le cose fra loro funzionano benissimo, e di averla sposata perché è una persona che ammira: "Mia moglie ed io abbiamo un accordo nel nostro matrimonio, e una parte del contratto dice che dovremo illuminarci l'un l'altra con la nostra luce. La mia relazione con Demi è così solida, grazie a Dio, e siamo così comunicativi riguardo a come ci sentiamo, che non permettiamo a niente di dividerci. Credo fermamente che se si cessa di lavorare sulle relazioni, quelle inevitabilmente finiscono".

L'attore ha inoltre rivelato quali difficoltà ha dovuto attraversare agli inizi della sua carriera: "Quando ho detto a mio padre che stavo per andare a New York a fare il modello, non mi disse che ero un idiota, ma lo insinuò. Dopo un po' ero a pezzi, veramente senza un soldo. Natale si stava avvicinando. Sapevo di dover tornare a casa per le feste, ma non potevo confessare che le cose non stavano andando bene. Quindi comprai per tutta la mia famiglia degli orologi falsi, dei falsi pantaloni di Versace e tutte le cose false che potevo trovare, come delle false magliette di Calvin Klein, per portarle a casa e dimostrare quanto bene mi stava andando, nonostante non avessi nemmeno un posto in cui vivere. Ma sapevo che non sarei tornato a vivere a Cedar Rapids [la sua città di nascita]".

Ma poi il successo è arrivato, con i suoi lati piacevoli e spiacevoli: "Ovviamente c'è un prezzo" - ha continuato Kutcher. - "Sono stato nell'Iowa per vedere la mia famiglia solo una volta nell'ultimo anno e mezzo. Vado a girare un film e trascorro mesi lontano da mia moglie e dalle ragazze. Ed è questo il prezzo da pagare. Anche i miei amici non riesco a vederli spesso. Ma non ci si può lamentare quando si è così benedetti. Ho ottenuto così tanto che per me l'idea di lamentarsi è oscena. È assurda. ridicola".

Eppure, nonostante la fama internazionale e il fatto di aver compiuto trentuno anni, Ashton Kutcher non vuole perdere il suo spirito: "Sono ancora in cerca di guai, ancora dirompente. Continuo a fare cose che ad alcune persone non piacciono. Mi sento dire 'Sei un deficiente' una volta al giorno, da gente che non lo dice per scherzo. Lo vedo, e lo leggo. Ma la realtà è che sono un idiota. Lo sono. A volte non faccio le cose secondo le regole. Dico cose che probabilmente non dovrei dire. Mi merito di essere preso in giro. E credo che, finché si è in grado di scherzare con qualcosa, la paura svanisce istantaneamente".


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