Roma, 3 lug. (Adnkronos/Cinematografo.it) - ''Penso che il libri di Harry Potter siano scritti molto bene e che J.K. Rowling meriti tutto il successo che ha avuto; pero' non ho mai amato questo tipo di sorcery-fantasy: lo trovo noioso e con un solo grado di lettura''. A parlare alla Rivista del Cinematografo e' Richard Matheson, scrittore, sceneggiatore, saggista nonche' autore che, con la sua opera, ha rivoluzionato lo sviluppo del fantastico contemporaneo. ''Ho guardato solo il primo film della saga di Harry Potter'', continua Matheson, ''poi non sono piu' riuscito ad andare oltre, anche perche' ho trovato terribili le scelte di casting''.

Analizzando il panorama del fantasy contemporaneo, Matheson colloca la saga del maghetto occhialuto nella categoria, abbastanza limitativa, del ''kids entertainment'', preferendo, invece, l'universo di Twilight. ''Stephanie Meyer e' riuscita a riproporre, in chiave soprannaturale, l'elemento cardine dei grandi film classici degli anni 30 e 40, ovvero il romanticismo senza l'elemento sessuale esplicito; non so se l'abbia fatto coscientemente (spesso si scrive cio' che si pensa) ma la cosa ha funzionato visto che, recentemente, tre dei suoi libri figuravano nella top ten di vendite''.