Roma, 3 Lug. (Adnkronos/Cinematografo.it) - Il mercato tiene, il cinema americano va molto bene, mentre il cinema italiano e' in preoccupante sofferenza e perde oltre un quarto dei propri spettatori. Questo, in estrema sintesi, dicono i numeri sugli incassi cinematografici del primo semestre 2009, confrontati con quanto accaduto fra gennaio e giugno dello scorso anno. Nelle sale monitorate da Cinetel dal 1 gennaio al 30 giugno di quest'anno - scrive il Giornale dello Spettacolo - si sono staccati oltre 50 milioni di biglietti, circa un milione in meno rispetto all'analogo periodo 2008. In termini percentuali la perdita e' contenuta nel 2%, una cifra molto modesta rispetto al calo dei consumi registrato in altri settori merceologici, compresi beni di primaria importanza.
A tenere alti i numeri del mercato e' stata la produzione americana: oltre 32 milioni di biglietti si sono staccati per produzioni made in Usa. La quota di mercato del cinema americano supera il 63% per presenze, con un incremento percentuale rispetto allo scorso anno valutabile fra i sette e gli otto punti. A determinare un complessivo segno negativo nel raffronto semestrale 2008/2009 e' stato il forte arretramento del cinema italiano: la quota di mercato 2009 e' scesa di oltre otto punti, attestandosi al 24,2%, per 12,1 milioni di biglietti staccati, ovvero 4,6 milioni in meno dello scorso anno. Fra gennaio e giugno 2008, infatti, per le produzioni nazionali si erano staccati 16,7 milioni di biglietti, pari ad una quota di mercato del 32,7%.
