Gio 01 Feb 12:49
Nel febbraio del 1945 la piccola isola di Iwo Jima, poco più di uno scoglio vulcanico nel Pacifico davanti alle coste del Giappone, fu teatro di una delle più feroci battaglie della seconda Guerra Mondiale.
Oltre 100.000 marines americani attaccarono l’isola, strenuamente difesa da 22.000 giapponesi: fu un massacro per entrambi i fronti.
Flags of our Fathers, prima parte di un dittico dedicato da Clint Eastwood a quei fatti, racconta la battaglia dal punto di vista degli americani e di come una fotografia venne usata per rafforzare il morale, raccogliere denari in patria per finanziare la guerra e, in ultima analisi, vincere la guerra stessa. Il racconto prende avvio dal bestseller omonimo di James Bradley e Ron Powers, in cui viene raccontata la battaglia di Iwo Jima, il destino dei ragazzi della Easy Company che vi combatterono e la vera storia della foto di Joe Rosenthal, che immortalò la scena dell’alza bandiera sul monte Suribachi.
John “Doc” Bradley, padre di James, era stato uno dei sei soldati immortalati nella foto e neppure il figlio nulla aveva saputo di quei giorni fino alla morte del genitore nel 1994.
Fedele al libro (la sceneggiatura è del premio Oscar Paul Haggis, che per Eastwood ha già scritto Million Dollar Baby), il film ricostruisce quegli eventi e quel clima.
Il dvd sarà disponibile in versione noleggio a partire dal 28 marzo, distribuzione Warner Home Video.
Il progetto cinematografico di Clint Eastwood prosegue poi con Letters from Iwo Jima, in uscita al cinema da febbraio, in cui gli stessi eventi bellici sono raccontati dalla parte di quei 22.000 giapponesi che sapevano di dover resistere e morire. Questo film, premiato al Golden Globe come miglior film in lingua straniera (a Flags una nomination per la regia), è in gara agli Oscar come miglior film, migliore regia e migliore sceneggiatura originale (a Flags solo due nomination “tecniche”, per il suono).
Flags of Our Fathers
Usa, 2006 – guerra
regia di Clint Eastwood
con Ryan Philippe (John “Doc” Bradley), Jesse Bradford (Rene Gagnon), Adam Beach (Ira Hayes), Barry Pepper (Mike Strank), Paul Walker (Hank Hansen).
Rassegna stampa
Il Corriere della Sera – “Intrecciando questi tre piani - la guerra, il mito e il ricordo - Clint racconta, con l'economia dei sentimenti che gli è propria, che cosa vuol dire fare il proprio dovere di soldato”.
Il Messaggero – “Eastwood appare meno potente del solito. Ma lascia il segno nelle scene di guerra”.
La Repubblica – “C'è una bella congiura di talenti all'origine di Flags of Our Fathers: Clint Eastwood regista, Paul Haggis (Oscar per Crash) sceneggiatore, co-produttore Steven Spielberg, che sulla Seconda Guerra mondiale aveva dato già il suo punto di vista in Salvate il Soldato Ryan”
La Stampa – “Impressionante e veridica è la guerra vista dall'interno e senza abbellimenti, alla maniera di Salvate il soldato Ryan; e non a caso è Spielberg che ha co-prodotto il film”
Ciak – “Più che un altro Oscar meriterebbe la Casa Bianca: Clint for President”
Il Manifesto - “Clint scava dietro l'icona, nella banalità della guerra e della retorica dell'eroe”
Il Mattino – “Il film trova l'empito dell'emozione solo nell'asciuttezza patriottica, negli scorci quotidiani e nei rendiconti del destino 'fuori scena'”
SCHEDA TECNICA DVD
Contenuti Speciali
Audio: 5.1 italiano e inglese
Sottotitoli: inglese e Italiano; italiano per non udenti
Formato video: 16:9 (2,40:1)